ROMA - “Siamo consapevoli che quella che abbiamo davanti è una sfida ancora più difficile, e certamente non meno insidiosa, di quella che abbiamo affrontato all'inizio dell'emergenza quando, di fronte al diffondersi progressivo e a tratti impetuoso del contagio, siamo stati costretti ad introdurre misure contenitive sempre più severe, che in base ai principi di massima precauzione e di proporzionalità sono state estese progressivamente all'intero territorio della Penisola. Per tutelare i beni primari della persona, la vita, la salute e l'integrità fisica, siamo stati costretti a limitare il più possibile gli spostamenti, ad imporre il distanziamento sociale, a sospendere ogni attività che contemplasse il contatto e conseguentemente l'incremento esponenziale del contagio.
Gli italiani hanno pienamente compreso il rischio rappresentato da questo virus insidioso e sconosciuto, ed hanno condiviso il grande sforzo collettivo realizzato per contenerlo e mitigarlo. Le misure, salvo limitate eccezioni prontamente sanzionate, sono state ovunque rispettate con disciplina e anche consapevolezza. Se oggi possiamo constatare che il peggio è alle nostre spalle - questa affermazione la faccio con la dovuta prudenza - lo dobbiamo ai nostri cittadini, ai sacrifici che hanno compiuto in queste settimane durante le quali è stato chiesto loro di modificare finanche le abitudini di vita. Forse non tutti allora avrebbero assunto decisioni così sofferte, suscettibili di incidere su alcuni dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione”.
È un passaggio dell’informativa che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha tenuto alla Camera dei Deputati e al Senato sulle misure per la nuova fase legate all'emergenza epidemiologica da Covid-19.
- Il testo dell'informativa del Presidente alla Camera
- Il testo dell'informativa del Presidente al Senato




