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    04/08/2020

Movida, le minoranze chiedono l’intervento della procura e lo scioglimento del Consiglio

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica11_cons_minoran.jpgAVELLINO – “Abbiamo dato mandato agli avvocati di predisporre un esposto, che stiamo per firmare e andare a depositare alla procura della Repubblica, alla questura e in prefettura, un esposto che evidenzia i profili di reati penali e amministrativi che, probabilmente, sono stati commessi nella città di Avellino la notte di sabato, e che darà il là ad una inevitabile indagine che devo dire il prefetto stamattina ha già ampiamente confermato e annunciato alla stampa. Abbiamo inoltre avviato l’iter per richiedere al ministero dell’Interno la valutazione di scioglimento del Consiglio comunale se ci saranno le condizioni ai sensi degli articoli di legge che in qualche modo identificano gravi violazioni di norme statutarie e costituzionali e soprattutto una grave violazione di tematiche di ordine pubblico. A mio avviso il rapporto di fiducia di questo sindaco con la sua città si è definitivamente interrotto e compromesso. Non c’è più una sintonia di rappresentante istituzionale del sindaco con i suoi cittadini, Avellino è stata, a causa del comportamento irresponsabile di Festa, umiliata, offesa, derisa”.

Così Luca Cipriano, uno dei consiglieri di opposizione nel Consiglio comunale di Avellino, gruppo Mai Più ha commentato i fatti della movida avellinese di sabato notte annunciando un esposto in procura (sottoscritto da tutti gli esponenti di minoranza ad eccezione di Amalio Santoro del gruppo Si Può che presenterà inevece una mozione di sfiducia) nel corso della conferenza stampa che i rappresentanti delle minoranze hanno tenuto questa mattina in Piazza Libertà.

Ferdinando Picariello (M5S): “Stiamo agendo anche su altri fronti perché qui la questione è che non c’è più la fiducia della cittadinanza intera rispetto ad un sindaco che probabilmente non ci rappresenta”.

Nicola Giordano (Laboratorio Avellino): “È un sindaco che dovrebbe prendere atto di questa vicenda ma lo dovrebbe prendere soprattutto la sua maggioranza, una maggioranza troppo silente così come i suoi sponsor politici”.

Ettore Iacovacci (Pd): “Io ho chiesto il ritiro della tessera perché non può rappresentare un sindaco del Partito democratico una vicenda del genere”.

Amalio Santoro (Si Può): “Una sorta di populista casareccio che urla con i ragazzi ma che poi magari nelle sedi che contano, come nell’assemblea dell’Alto Calore, resta muto”.

Dino Preziosi (La svolta inizia da te):  “Come suo solito un giorno dice una cosa, poi fa il contrario di quello che ha detto. È stato anche il mio sindaco, ma ora non lo è più”.

 

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