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    03/09/2026

La lettera/Regionali, appello alla dirigenza del M5S d’Irpinia

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Aldo D'AndreaAVELLINO – Elezioni regionali, ospitiamo un intervento di Aldo D’Andrea, esponente provinciale di DeMa.

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Premesso che il Movimento non è casa mia e che, per questo, mi pongo nelle condizioni di essere massimamente rispettoso di quali siano e saranno le future determinazioni del Movimento stesso, mi appresto ad inoltrarVi un mio garbato invito a riflettere su una possibile comune e condivisa politica con le forze espressive del centrosinistra per le prossime elezioni regionali, nell’interesse della Campania e della nostra provincia. Vi è un “mondo” estraneo al tipo di gestione che questa Regione si è data negli ultimi 10 anni, un mondo costituito da cittadini che chiedono programmazione territoriale corretta, come un insieme fecondo, non fatto da elemosine pietose e clientelari.

Nel ricordare che le storie delle piccole e grandi cose degli uomini sono frutto di destini che conseguono a scelte, non, di converso, derivanti da eventi ineluttabili, o indifferenti, o slegati da propositi, voglio qui rimandare tutti noi al principio della responsabilità. Non ci sarà perdonato errore in vista della prossima tornata elettorale di settembre. Ciò detto, vengo alla sostanza segnalando i punti dirimenti.

Primo. Nel riconoscere la unicità e la originalità del M5stelle, nel panorama politico italiano, sottolineo vantaggioso per il Paese che il profondo rinnovamento avvenuto non si limiti solo al ricambio del personale politico, ma che si caratterizzi maggiormente per quello amministrativo.

Secondo. La politica in Italia sembra sempre più dimenarsi in una melassa vischiosa e oppressiva, dalla quale a volte affiorano, come iceberg, scelleratezze che sottendono mondi impuniti, avvinghiati dalla corruzione e dal malaffare, se non peggio, colluso con mafie e logge occulte.

Terzo. La politica in Campania è vittima di riprovevoli mancanze che hanno danneggiato, e danneggiano tuttora, il tessuto sociale ed economico, in special modo nella nostra Irpinia.

Quarto. Sono note le tante sofferenze dalle quali da tempo siamo gravati: scarsità di lavoro, con emigrazione delle forze migliori e più audaci, sanità sottodimensionata, quasi ancella al servizio di politiche di sperpero, trasporti carenti, emarginazione e inquinamenti delle nostre splendide valli e dei nostri fiumi, speculazioni edilizie in attesa dei “ciclici” puntuali condoni, criminalità piccola e grande, diciamo “ben rappresentata”. Occorrerebbe, per queste questioni, che vi fosse unità di intenti e solidarietà delle forze migliori al fine del ristoro della economia e dei costumi.

E allora? Perché ritagliarsi spazi di esclusività elettorale? Perché non legarsi a propositi sicuramente condivisi, tesi a dare una svolta reale alle nostre terre?

Vi esorto, perciò, egregi dirigenti M5Stelle, da cittadino campano e irpino, a dare il segno della vostra vitalità e buona volontà, a riflettere e a rivedere le vostre posizioni.

 

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