www.giornalelirpinia.it

    23/10/2026

Aliberti contro Alaia: «Chi non ha fatto nulla durante la pandemia non deve prenderci per i fondelli»

E-mail Stampa PDF

Bruno AlibertiAVELLINO – Bruno Aliberti, candidato della lista Noi Campani, irrompe nel corso di un’intervista radiofonica, tenutasi a Montoro, in cui Enzo Alaia, vice presidente della commissione sanità della Regione,  elenca i propri meriti nell’aver combattuto il Covid.

“A differenza di De Luca che ha fatto il possibile e l’impossibile per frenare l’avanzata del coronavirus, Alaia, a parte fare copia e incolla dei comunicati del governatore, non ha portato in Regione all’attenzione del presidente un problema di questa terra, neanche quando c’erano medici e infermieri che operavano senza mascherina. Ecco perché prima di venire a prendere in giro i miei concittadini consiglio all’amministratore di Baiano di continuarsi a occupare di fagiani e beccacce, e di lasciare stare invece il tema sanità, argomento su cui non ha competenze per entrare in merito e su cui si è distinto per immobilismo e mancanza di soluzioni concrete”.

Lo stesso candidato di Noi con Mastella, pertanto, chiede al candidato di Italia Viva rispetto per le istanze del territorio: “Le barelle al Moscati, il focolaio di Ariano sono stati causati da chi al posto di supportare il manager si teneva a distanza, nella speranza che i problemi si risolvessero da soli. Questa è la politica che non mi appartiene e che sono certo con il De Luca bis sarà superata. Mai più cittadini presi in giro e passerelle da campagna elettorale. Questa è la nostra sfida”.

Aggiornamento dell’11 luglio 2020, ore18.29 - Bruno Aliberti, candidato della lista Noi Campani, replica con una missiva al consigliere regionale Enzo Alaia - Caro Enzo, mi permetto di chiamarti per nome, perché, a differenza di quanto hanno appena scritto i tuoi solerti collaboratori, attribuendo a te il virgolettato, tu sai molto bene che i nostri incontri negli ultimi anni sono stati molteplici.

Mi ricordo, per esempio, quando 5 anni fa, in periodo di elezioni, ti affannavi a bussare alla porta di casa mia, con un tuo ex caro amico, elemosinando appoggi politici e cercando di farti introdurre in un territorio in cui eri un perfetto sconosciuto. Oppure, quando venni io a chiederti di perorare la causa degli operatori della sanità penitenziaria - che hai ragione, io considero una famiglia – per ottenere un giusto contratto, visto che ancora oggi, sono vergognosamente costretti a lavorare a partita Iva.

Caro Alaia, io non parlo di appartenenze o di fazioni, bensì di uomini, di capacità e di preparazione, cosa che riconosco con convinzione al governatore De Luca, mentre, sono in completa antitesi alla tua storia.

Tu che hai l'arroganza di parlare della mia storia, dovresti sapere che, per quanto a te risulti incomprensibile, io ho trascorso la mia vita nell'impegno quotidiano verso il prossimo come professionista ma soprattutto come persona. Le mie poche esperienze politiche mi hanno visto sia vincere che perdere. Mai, però, ho perso di vista l’impegno quotidiano, da medico di base, da ginecologo e da responsabile sanitario degli istituti penitenziari, rifiutando da sempre i compromessi e i favoritismi, nella convinzione che la mia dignità e la mia onestà morale, valessero più di ogni ambizione o di ogni compenso.

Vogliamo parlare del tuo curriculum? Capisco il tuo attaccamento alla poltrona, anche perché, questo è innegabile, la politica è la tua unica fonte di sostentamento economico. Tanto è vero, che, la tua arte di arrampicatore ti ha qualificato fra i campioni mondiali del cambio di casacche. Memorabile è il salto notturno che, in grande stile, compisti alle provinciali del 2009, quanto a pochi minuti dalla mezzanotte, trovasti posto a sostegno di Cosimo Sibilia, nel centro desta, mentre eri assessore della giunta di centro sinistra guidata dalla De Simone.

Tu, caro Enzo, dovresti essermi grato,anche perché questo magnifico Paese può permettersi di pagare il tuo stipendio proprio perché ci sono, per fortuna, ancora tante persone che, come me, da una vita, si svegliano alle sei del mattino per lavorare.

A differenza tua, l’unica sorte che mi interessa è quella della gente della mia provincia, e sono certo che questo interesse coincida con quello del nostro governatore, Vincenzo De Luca. Io, da uomo libero, a differenza tua, mantengo integro il mio spirito critico perché la politica è stata e sarà per me sempre un servizio e mai una fonte di sostentamento economico. Un abbraccio.

 

DG3 Dolciaria

Geoconsult


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com