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    23/10/2026

Caldoro: «De Luca non ha fatto niente per l’Irpinia. De Mita e Mastella? Voltagabbana»

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Stefano CaldoroAVELLINO – “Abbiamo l’idea dello sviluppo su due grandi versanti: il primo infrastrutturale che dobbiamo continuare in maniera decisa ai collegamenti strutturali, quindi ferroviario, ma nel complesso il sistema dei trasporti e degli assi viari che devono partire: la Lioni-Grottaminarda è una vergogna finanziata nel periodo mio, dal 2012 al 2014, e, passando da un commissario all’altro, sta ancora lì con il cantiere aperto.

Poi c’è il settore dell’agricoltura: lo sapete che gran parte dei fondi è andata via da qua ed è andata a Salerno? Il Psr è stato tutto trasferito finanziariamente su Salerno abbandonando queste aree del territorio. Quindi, bisogna investire nell’agricoltura, nel sistema produttivo dobbiamo valorizzare il territorio delle aree interne che per me sono state una grande scommessa: io quando ho voluto le strategie delle aree interne significa non solo portare i finanziamenti, ma leggere meglio il territorio e responsabilizzare le amministrazioni locali che devono avere il compito di potere dire quello che serve”.

È un passaggio di quanto dichiarato da Stefano Caldoro, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania al prossimo appuntamento elettorale di settembre, questa mattina ad Avellino per incontrare, nella sala convegni dell’Hotel de la Ville di via Palatucci, i rappresentanti delle liste e gli esponenti delle forze politiche che lo sosterranno, vale a dire Forza Italia, Lega, Fdi, Alleanza di centro.

“Stamattina, prima di venire qui, ho fatto un giro per la provincia e sono stato a vedere due realizzazioni, ma come esempio perché ne abbiamo fatto molte di più, dell’accelerazione della spesa – come sapete sono stati finanziati tutti i Comuni di Avellino sotto la mia amministrazione, questa amministrazione non ha dato un euro ai Comuni di tutta la provincia di Avellino – sono andato a vedere una strada, la variante di otto chilometri di Grottaminarda, e poi un insediamento produttivo che abbiamo finanziato in un Comune, a Sturno,  dove ci sono ora venti persone che lavorano, e poi, sempre sulla strada, ho visto invece quello che questa amministrazione ha promesso e non realizza: sopra la variante, come sapete, basta affacciarsi e si vede la Lioni-Grottaminarda che è ancora un cantiere fermo”.

“Questa è la differenza tra noi e loro – ha spiegato Caldoro – quello che abbiamo fatto noi per Avellino e quello che loro non hanno fatto per Avellino: ditemi una cosa che ricordate di questa amministrazione in questi cinque anni. Di me ricordate certamente l’equilibrio di bilancio, però ricordate l’accelerazione della spesa, ricordate l’Alta capacità Napoli-Bari con le due stazioni di Benevento e dell’Irpinia, ricordate la strategia delle aree interne, noi abbiamo costruito la prima azione sperimentale pilota delle aree interne e qualcosa che non si vede ma importante, i corpi idrici, il grande progetto dei corpi idrici che ha risolto il problema in tanti Comuni con oltre 100 milioni di euro di investimenti. Queste sono le cose che noi abbiamo fatto, vi sfido a ricordare qualcosa che quest’amministrazione ha fatto negli ultimi cinque anni per Avellino. Noi abbiamo fatto finanziamenti vicini al miliardo di euro per la provincia di Avellino. Hanno sempre copiato quello che noi abbiamo messo in campo”.

“Guardate la sanità. Abbiamo una sanità che non funziona, una sanità che non è migliorata in nessuno dei settori fondamentali, cittadini per mesi in lista d’attesa, che si devono pagare le prestazioni, sanità che è peggiorata negli ultimi cinque anni in Campania a prescindere dalla vicenda Covid”.

Un passaggio è dedicato agli altri contendenti in campo. “I Cinque Stelle? Io non mi sono accorto dei 5Stelle a livello regionale in questi cinque anni”.

Più severo il giudizio su Mastella e De Mita: “So che ogni tanto mi fanno qualche attacco cui io non rispondo, si devono loro interrogare: sono stati definiti in comizi pubblici ed in video come la feccia entrambi, come la feccia della vecchia politica. Sono loro che devono rispondere come mai stanno con De Luca con accuse gravissime: ho vergogna a pensare a questa persone, sono parole dette dal presidente della Regione. Come è che stanno loro con De Luca? E quindi dico, lo dico qua, un po’ di orgoglio irpino contro un cafone di Salerno. Quindi sono loro che devono dare una risposta”.

“Il mio è un giudizio molto negativo dal punto vista etico e morale per i voltagabbana, quelli che all’ultimo minuto passano da una parte all’altra, fanno il salto della quaglia. Questo modo di fare scredita la politica, i cittadini si allontanano dalla politica perché non capiscono cosa vuol dire cambiare se non per interessi di carattere personale”.

 

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