AVELLINO – “La Valle Caudina di nuovo nell'incubo camorra. Serve una politica per le aree più marginali della provincia, dove la malavita organizzata continua a spadroneggiare. Il lavoro e i collegamenti possono essere una risposta. L'area industriale di Airola (a due passi) è ricca di imprese all'avanguardia nell'automotive, quella di Valle Caudina è a rischio desertificazione. I lotti industriali liberi sono un invito alla malavita a reclutare manodopera. Il decennale cantiere dell'asse attrezzato Valle Caudina-Pianodardine ha condannato la zona alla marginalità: la Valle Caudina non è più provincia di Avellino. Anche la soppressione della sezione staccata del tribunale di Avellino ha avuto il suo peso in questi anni: gli uffici vanno riaperti. In queste condizioni vince la camorra che spara in strada, controlla lo spaccio come dice il rapporto al Parlamento della direzione antimafia. La Valle così non si scrollerà mai di dosso le famiglie criminali come il clan Pagnozzi che da San Martino si è esteso fino a Roma. Non possiamo stare più in silenzio”.
È quanto dichiara su facebook Vincenzo Ciampi, ex sindaco di Avellino e candidato alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania con il M5S.
Aggiornamento del 10 settembre 2020, ore 19.53 - Ciampi (M5s) Camorra: Più forze dell'ordine in Valle Caudina, allarme concreto - Il ministero dell'Interno invia una quindicina di poliziotti in Irpinia. L'allarme camorra è reale. La risposta dello Stato non si fa attendere. I cittadini hanno bisogno di risposte in termini di riferimenti sul territorio. Le forze politiche devono concretamente proporre misure che riguardino il lavoro e i servizi sociali. Una comunità civile e di grande tradizione come quella caudina non può subire l'umiliazione di una cosca malavitosa che da decenni spadroneggia infiltrandosi negli appalti, imponendo il pizzo, creando un clima di terrore come nei giorni scorsi con sparatorie in pieno giorno, o come nei mesi scorsi con incendi a locali pubblici ed episodi di violenza in strada.
Si tratta di segnali inquietanti a cui vanno date risposte vere: lavoro vero che sconfigga il richiamo della criminalità sui giovani, istruzione che tolga dalla strada i più deboli, presenza forte dello Stato .Non c'è più tempo da perdere.




