AVELLINO – Saranno 437.281 – di cui 215.844 uomini, 221.437 donne – gli elettori della provincia di Avellino aventi diritto al voto che domani e dopodomani decideranno chi saranno i quattro consiglieri irpini che siederanno nel nuovo Consiglio regionale della Campania. Si andrà alle urne nel rispetto del protocollo sanitario imposto dall’epidemia da coronavirus.
I cittadini campani – si legge nella guida al voto della Regione Campania e consultabile anche sul sito dell’ufficio elettorale della prefettura di Avellino – si recheranno alle urne domenica 20 settembre, dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 21 settembre 2020, dalle ore 7 alle ore 15, per eleggere il presidente della giunta regionale ed i 50 componenti del Consiglio regionale. È proclamato eletto presidente della giunta regionale il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale. Il presidente eletto è, di diritto, componente del Consiglio regionale, così come il candidato alla carica di presidente che consegue un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello del candidato proclamato presidente. Il consiglio Regionale si compone di 50 consiglieri eletti nelle rispettive circoscrizioni elettorali delle 5 province campane, così ripartiti:
- n. 27 consiglieri per la circoscrizione di Napoli
- n. 9 consiglieri per la circoscrizione di Salerno
- n. 8 consiglieri per la circoscrizione di Caserta
- n. 4 consiglieri per la circoscrizione di Avellino
- n. 2 consiglieri per la circoscrizione di Benevento
I consiglieri vengono eletti con criterio proporzionale, sulla base delle liste circoscrizionali provinciali con applicazione di un premio di maggioranza legato al presidente eletto. In virtù del premio di maggioranza, le liste collegate al candidato proclamato eletto alla carica di presidente della piunta regionale ottengono almeno il sessanta per cento dei seggi del Consiglio. Nel calcolo delle percentuali di seggi del Consiglio non è conteggiato il seggio che spetta al presidente eletto.
Come esercitare il diritto di voto
Per poter esercitare il diritto di voto, gli elettori dovranno presentarsi al seggio di riferimento muniti di scheda elettorale e documento di riconoscimento valido. La votazione per l’elezione del presidente della giunta regionale e per l’elezione del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda di colore arancione. La scheda è suddivisa in parti uguali: nelle parti a sinistra sono riportati i simboli della lista o delle liste collegate a ciascun candidato presidente, laddove siano state presentate e ammesse; nelle parti a destra sono indicati i candidati presidente; accanto ad ogni lista è riportato lo spazio per esprimere le preferenze per i candidati consiglieri regionali.
Ciascun elettore può votare solo per il candidato presidente tracciando un segno sul nome; in questo caso il voto non si estende ad alcuna delle liste collegate. Nel caso in cui l’elettore tracci un unico segno sulla scheda a favore di una lista, il voto s’intende espresso anche a favore del candidato Presidente ad essa collegato. Ciascun elettore può, altresì, votare per una lista e per un candidato alla carica di Presidente, non collegato alla lista prescelta (cosiddetto voto disgiunto). L’elettore può esprimere, nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza, scrivendo almeno il cognome dei due candidati consiglieri compresi nella lista stessa. Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.
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Diverso il corpo elettorale per referendum costituzionale: gli aventi diritto al voto in Irpinia sono 338.857 elettori di cui 165.412 uomini e 173.445 donne. Rispetto al corpo elettorale delle Regionali mancano gli elettori residenti all’estero (Aire-Anagrafe italiani residenti all’estero). Questo il quesito su cui, in tutta Italia, hanno diritto al voto 46.415.806 elettori:
“Approvate il testo della legge costituzionale concernente "modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari", approvato dal Parlamento e pubblicato nella gazzetta ufficiale della Repubblica italiana-Serie generale-n. 240 del 12 ottobre 2019?”
Che succederà in caso della vittoria del sì e in caso della vittoria del no? Tutto rimarrà come è oggi se dovesse vincere il no. Se dovesse vincere il sì verranno tagliati 345 parlamentari, più esattamente 230 deputati e 115 senatori, con un risparmio per le casse dello Stato – è stato calcolato – di 82 milioni di euro (53 milioni per la Camera, 29 milioni per il Senato).
Se vince il sì in Campania si passerà da 60 a 38 deputati e da 29 a 18 senatori.
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Oltre che il voto per il referendum costituzionale e quello per l’elezione del nuovo presidente e del nuovo Consiglio regionale della Campania questa tornata elettorale vedrà impegnati anche 12 Comuni irpini dove si voterà per l’elezione del sindaco ed il rinnovo del Consiglio comunale. Si tratta di Andretta, Ariano Irpino, Calitri, Castelfranci, Cervinara, Luogosano, Prata di Principato Ultra, Quadrelle, Quindici, San Mango sul Calore, Sorbo Serpico, Volturara Irpina.
Secondo i dati ufficiali del servizio elettorale della prefettura di Avellino alle urne sono chiamati 56.643 elettori di cui 27.948 maschi e 28.695 donne. Ariano Irpino e Cervinara i centri più popolosi e, quindi, con il maggior numero di aventi diritti al voto. Nel prospetto della prefettura che pubblichiamo il quadro completo del corpo elettorale.
Gli scrutini per le Comunali avranno inizio martedì 22 settembre a partire dalla ore 9:00.




