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    04/09/2026

Addio a Nardino Ventullo

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica11_nardinofanfa.jpgAVELLINO – “Quante passeggiate e quante discussioni di sera, a volte fino a notte inoltrata, lungo il corso Vittorio Emanuele o davanti al negozio di Pepere. Non riesco a dimenticare le interminabili partite a pallone sul campetto di Arcella, le scorribande sul motorino, le sfide a biliardino a Mercogliano nel bar della sorella di Titino, le tante serate trascorse con gli amici del cinema Giordano, le cene a Salerno con Nardino Ventullo e Franco Amato”.

È un passaggio della testimonianza di Enzo Venezia, ex sindaco di Avellino e già segretario provinciale della Democrazia cristiana, apparsa sul nostro giornale il 17 gennaio 2015, a pochi giorni dalla scomparsa di Tonino Di Nunno, in cui viene ricordato Antonio Ventullo, per tutti Nardino, uno dei pilastri, insieme con Franco Amato, della sede di via Tagliamento dell’allora Democrazia cristiana, oggi del Partito democratico. Nardino, originario di Taurasi, era un funzionario ed un organizzatore molto apprezzato non solo dalla deputazione irpina ma da tutti gli iscritti alla Dc.

Era legato da sincera e intensa amicizia a Tonino Di Nunno e Enzo Venezia, consiglieri comunali della Dc con Massimo Preziosi sindaco, e non esitò a suggerire a Ciriaco De Mita la candidatura a sindaco di Di Nunno  nell’aprile del 1995 quando il partito dello scudo crociato, allora sfociato nel Ppi, viveva una fase di grande crisi.

Nardino si faceva voler bene per il suo carattere aperto e sincero. Memorabili rimangono le sue partite a carte, al circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele, con l’allora presidente dell’Avellino Antonio Sibilia. Addio, caro Nardino.

Nella foto “storica” che pubblichiamo – con Amintore Fanfani che parla proprio nel salone della sede di via Tagliamento, in occasione della campagna referendaria sul divorzio del 1974, con alle spalle l’immagine di Alcide De Gasperi durante il famoso discorso agli “irpinesi” ad Avellino, in Piazza Libertà, nel giugno del 1953 – Nardino è il quarto da sinistra, in piedi, dopo Antonio Di Nunno, Franco Amato e Antonino Sanfilippo, detto Ninnillo, all'epoca segretario amministrativo del partito.

I funerali di Nardino Ventullo si svolgeranno questa mattina, alle 10,30, presso la chiesa della Trinità dei poveri di via Morelli e Silvati. Alla moglie, signora Maria Festa, alle figlie Silia e Simona e ai parenti tutti giungano i sensi delle più sentite condoglianze da parte del giornale L’Irpinia.

 

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