AVELLINO – Al di là dei numeri (che sono oggettivi ma vanno comunque interpretati con calma) resta incontestabile il dato rappresentato dagli eletti alla Camera e al Senato. Dei candidati irpini sono stati eletti per il centrodestra Gianfranco Rotondi alla Camera e Cosimo Sibilia al Senato. Per entrambi si tratta di una riconferma. Per il resto, invece, tutti nomi nuovi: per il Partito democratico vengono eletti alla Camera Valentina Paris e Luigi Famiglietti; mentre non ce la fa ad essere riconfermato al Senato Enzo De Luca (terzo dei non eletti); sempre per la Camera sono eletti Angelo D'Agostino con il Centro di Monti, Carlo Sibilia per il Movimento 5 Stelle. In forse Giancarlo Giordano per Sel e Giuseppe De Mita per l'Udc: entrambi sono i primi dei non eletti, ma sia il capolista di Sel, Vendola, sia il capolista dell'Udc, Catania, sono stati eletti anche in altre circoscrizioni e potrebbero rinunciare così all'elezione in Campania favorendo Giordano e De Mita.
La tenuta del Pd ad Avellino (soprattutto rispetto alla sconfitta patita in Campania) viene così premiata con la presenza di due parlamentari, rispetto all'unico rappresentante precedente (Enzo De Luca). Rafforzato appare anche il Centro, con l'elezione di D'Agostino e quella probabile di Giuseppe De Mita. Perde, invece, molti rappresentanti irpini il Pdl e, soprattutto, non porta nessun nome nuovo in parlamento. Da segnalare anche l'ingresso a Montecitorio di un rappresentante del Movimento 5 Stelle (che ovviamente non era presente alle precedenti politiche), ma, con ogni probabilità anche di un rappresentante di Sel.
È difficile ora immaginare come questi dati si tradurranno in chiave amministrativa, cioè quali esiti determineranno sulle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Avellino, in programma fra tre mesi. Molto influiranno sulle future alleanze in città gli accordi che verranno presi in Parlamento, ma certamente si presenta in movimento soprattutto la situazione interna al Pd, in Irpinia e ad Avellino.
Il Partito democratico si era retto fin qui in Irpinia su un'alleanza fra De Luca e Fierro. Con l'elezione di Paris alla Camera, Fierro mantiene le sue posizioni, anzi le rafforza addirittura. Al posto di De Luca, schierato a livello nazionale sulle posizioni di Franceschini, entra invece in parlamento Famiglietti, che si richiama al sindaco di Firenze, Renzi. Questo avvicendamento cambierà probabilmente i rapporti di forza all'interno del Pd irpino, anche se per il momento è difficile immaginare i possibili sbocchi. Una cosa è certa, anche in Irpinia nulla sarà come prima.




