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    02/09/2026

Terremoto80/Accadde in città: il ricordo dei sindaci di Avellino, Potenza e Salerno

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita11_anci_terrem.jpgROMA – Nella rubrica “Accadde in città” il ricordo dei sindaci di Salerno, Potenza e Avellino. Nel  40esimo  anniversario  dal  terremoto del 1980, la rubrica “Accadde in città” sul sito dell’Anci dedica – si legge in un comunicato – un ricordo attraverso i video dei sindaci di Salerno, Potenza ed Avellino,  tre delle province più  colpite  dal  sisma  che  si  abbatté  sulla  Campania  centrale  e  la  Basilicata  centro-settentrionale, provocando in totale 2.914 morti, 8.848 feriti e 280mila sfollati.

“Il sisma dell’Irpinia ha segnato la sorte di molti avellinesi con interi territori devastati e lutti in ogni famiglia. Ma la paura e l’incertezza del domani hanno diffuso un grande senso di solidarietà tra i cittadini”, ricorda il sindaco di Avellino, Gianluca Festa. Nelle sue parole vi è anche l’orgoglio “per la forza e la fierezza della sua gente che, nonostante il dramma, l’impreparazione ce l’ha fatta: da quella  tragedia – aggiunge – noi  figli  del  terremoto  abbiamo  avuto  la forza  di  costruirci  un  futuro provando a migliorare la condizione del nostro territorio”.

Malgrado la catastrofe che non risparmiò neanche Salerno, pur se in forma minore rispetto alle zone dell’epicentro, in città “scattarono meccanismi di solidarietà, di  amicizia  e  di  concorrenza  per  lo svolgimento di azioni umanitarie”, sottolinea il sindaco Vincenzo Napoli. Che si sofferma su come la tragedia abbia anche lasciato un segno positivo per il futuro. “Fu proprio il sisma a spingere per la nascita di una Protezione civile che coordinasse i soccorsi, insieme ad una solidarietà sociale e tra le forze politiche che allora fecero uno straordinario fronte comune”.

I  ricordi  della  serata  del  23  novembre  1980  sono  impressi  nella  memoria  del  sindaco  di Potenza Mario Guarente. “Quella scossa di un minuto e mezzo sconvolse la vita di decine di migliaia di persone: non posso non rivolgere un pensiero alla mia gente, i miei familiari, i miei nonni, mio padre, tutti di origine irpina”.

Anche  Guarente,  neo delegato  Anci  alle  politiche  del  lavoro,  ricorda  il  contributo  del  ministro Zamberletti. “Il padre  della  Protezione  civile  si  è  tanto  speso  affinché  il  processo  di  ricostruzione avvenisse nel modo più rapido possibile. Come segno di gratitudine oggi 23 novembre intitoleremo al ministro l’Aula più importante della Protezione civile di Potenza.

 

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