AVELLINO – C’è stata l’unanimità, questa sera, in Consiglio comunale al momento della votazione – 27 i presenti, in video ed in presenza – sull’unico, importante argomento all’ordine del giorno, vale a dire “Miglioramento della qualità dell’aria – Condizioni ambientali del Comune capoluogo e dei Comuni ricadenti nell’ambito della sua area urbana”. Con 27 voti a favore, quelli cioè dell’intera assise, è passato un documento che, al termine di una lunga riunione dei capigruppo in apertura di seduta – a completamento di quella già tenutasi questa mattina – è stato illustrato in aula dal consigliere Gerardo Melillo, presidente della IV commissione.
Un’unanimità, quella venuta fuori al termine della discussione di questa seduta monotematica, che è stata un’autentica sorpresa se si tiene conto del clima di forte contrapposizione che ha fin qui caratterizzato i rapporti tra maggioranza ed opposizione come emerso, in modo inequivocabile, nella seduta del 30 dicembre 2020.
Una sorta di tregua, dunque, che pure è stata messa in qualche modo in discussione dalle dichiarazioni fuori onda, durante la lunga pausa iniziale dei lavori, di un non meglio identificabile “guerrafondaio” - così si è autodefinito senza accorgersi che i microfoni non erano spenti - che ha dato vita ad una sorta di performance-esibizione dialogando in un gergo dialettale alquanto pittoresco con qualche suo vicino di postazione.
Ritornando ai lavori dell’assise cittadina, dopo la relazione di Melillo, sono intervenuti i consiglieri Dino Preziosi, Ferdinando Picariello, Marietta Giordano, Francesco Iandolo e Amalio Santoro. Quest’ultimo, capogruppo di Si Può Avellino, ha sottolineano che “quando la politica si nobilita si recuperano le ragioni di un confronto. Quella di questa sera è l’occasione di una ripartenza del confronto in Consiglio nell’interesse della città”.
Ha quindi preso la parola il sindaco Festa che, dopo aver espresso il suo compiacimento per il livello della discussione di questa sera su un argomento così importante come quello della lotta all’inquinamento e dopo aver sottolineato che la causa dell’inquinamento non risiede solo nel Comune di Avellino “solo perché le centraline sono ubicate sul nostro territorio”, ha ricordato che tra le iniziative in cantiere per far fronte al problema c’è quella della piantumazione, vale a dire della messa a dimora di ben 1.500 alberi con la relativa attività di manutenzione.




