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    13/11/2019

Braccio di ferro tra Ato e Alto Calore sulla gestione del servizio idrico

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La sede dell'Alto CaloreAVELLINO – Continua la disputa fra l'Alto Calore del presidente Franco D'Ercole e l'Ato del commissario straordinario Giovanni Colucci.

In sintesi D'Ercole accusa l'Ato di non aver affidato all'Alto Calore la gestione delle risorse idriche, ma l'Ato ribatte che l'ente di corso Europa non aveva i requisiti per l'affidamento del servizio. L'Ato, di fatto, aveva due possibilità: o affidare la gestione del servizio all'Alto Calore o indire una gara per l'affidamento. Queste restano le due prospettive col tappeto, ma nel frattempo gli Ato hanno esaurito il loro compito e quindi quello di Avellino è stato commissariato dalla Regione. Peraltro, proprio per garantire un minimo di continuità, è stato nominato commissario straordinario lo stesso presidente uscente dell'Ato, Giovanni Colucci, che ha ora chiesto chiarimenti alla Regione per sapere come procedere.

Situazione, dunque, ingarbugliata, ma con una certezza: la salvaguardia del posto di lavoro per i dipendenti dell'Alto Calore, anche se dovesse subentrare un altro gestore del servizio idrico. Un'altra buona notizia arriva per gli utenti. L'autority nazionale per l'energia ha fissato criteri e costi standard del servizio che rendono impossibili i paventati aumenti della bolletta da parte dell'Alto Calore.

 

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