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    13/11/2019

È polemica sulla fogna di contrada Sant’Eustachio, il circolo Foa chiede l’intervento della magistratura

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Una foto di repertorio del circolo Foa del Pd. In piedi, il segretario Bove.AVELLINO – Fa discutere la questione relativa all’impianto fognario di Contrada Sant’Eustachio realizzato nell’ambito della lottizzazione Alfa Immobiliare-Ercolino Vincenzo. Sull’argomento interviene con un nota il circolo Vittorio Foa del Pd che, dopo aver sferrato un duro attacco alla macchina tecnico-amministrativa del Comune di Avellino per il rischio che corre di “piegarsi alle logiche della speculazione edilizia”, chiede una verifica da parte della magistratura. Questo, comunque, il testo del comunicato: “Le recenti ordinanze del Commissario prefettizio e degli uffici comunali relative alla situazione dell'impianto fognario di Contrada Sant’Eustachio, lottizzazione Alfa Immobiliare-Ercolino Vincenzo, che serve centinaia di famiglie avellinesi ed altre lottizzazioni della medesima zona, necessitano di un intervento urgente e risolutorio teso ad evitare che le negligenze e le lungaggini burocratiche dell'impresa di costruzioni e degli uffici tecnici si trasformino in una lesione dei diritti dei cittadini. Partiamo da questa situazione particolare per riflettere sullo stato generale di funzionamento degli uffici tecnici comunali; infatti, tentare di risolvere il problema di una cloaca a cielo aperto e di deflusso di liquami su via pubblica, scaricando sui cittadini l'onere di manutenzione di una fogna pubblica, sulla cui modalità di costruzione e realizzazione occorrerebbe una verifica accurata da parte della magistratura, rappresenta l'ennesima dimostrazione di come la macchina tecnico amministrativa comunale corra il rischio di piegarsi alle logiche della speculazione edilizia, in danno dei sacrifici che i cittadini hanno fatto e fanno continuamente.

Al Commissario Prefettizio i cittadini pongono alcune semplici domande, prima che si renda necessario porle alla Procura della Repubblica e noi come Pd ce ne facciamo carico. Come si può considerare un cittadino che versa regolarmente i tributi per Imu, servizi di fognatura ecc., proprietario e/o manutentore di una fogna pubblica e di un'opera di urbanizzazione primaria? Come è possibile minacciare i cittadini di revocare le agibilità dei fabbricati se un impianto fognario è stato costruito male dall'impresa esecutrice dei lavori? Il Comune ha incassato le fideiussioni prestate a garanzia della regolare realizzazione delle opere di urbanizzazione? Se non lo ha fatto, perché? Se le aree sono state cedute, perché lo si è fatto ben oltre la scadenza prevista nel piano di lottizzazione? Perché un cittadino è tenuto a pagare una quota degli oneri per l'allaccio ai pubblici servizi se poi è ritenuto obbligato a manutenere una fogna pubblica? Dei danni economici e morali causati ai cittadini chi risponde? Di eventuali danni alle casse comunali chi risponderà?

Siamo certi che il Commissario Guercio vorrà dare adeguate risposte; se così non sarà, quando ritornerà il tempo della politica, noi faremo la nostra parte nel fare luce su questa e altre questioni che minano il rapporto di fiducia tra i cittadini e la pubblica amministrazione”.

 

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