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    01/09/2026

Irpinia next generation, idee e proposte sul nostro futuro

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica12_irpinia_next.jpgAVELLINO – “La ormai lunga crisi aperta dall'imperversare della pandemia da Covid-19 sta evidenziando sempre di più le fragilità e le debolezze del sistema Irpinia: ciò nelle ripercussioni di una interminabile emergenza sanitaria, nei risvolti sul piano dei servizi, nelle conseguenze sociali che rischiano di diventare drammatiche.

Sta mettendo in evidenza, insomma, problemi antichi e i limiti di un modello che rivela tutte le sue inadeguatezze e le sue insufficienze non soltanto rispetto alle pressanti domande del momento ma anche alle ordinarie esigenze del vivere civile.

Dalla sanità alle infrastrutture, dalle politiche del lavoro a quelle dello sviluppo, dalla tutela dell'ambiente alla cura del paesaggio, ogni settore ha mostrato contraddizioni gravi e profonde che non possono essere messe tra le parentesi dell'eccezionalità e venire considerate il risultato dolente di una inedita contingenza o la mera ricaduta totale di una catastrofe globale. Anche per l'Irpinia la pandemia sta segnando uno spartiacque tra un prima e un dopo. Non è espressione enfatica affermare che niente sarà come in precedenza: si tratta di una pura e secca constatazione.

Per queste ragioni, la fase apertasi con l'elaborazione del “Recovery plan[1]Next generation Ue” costituisce un'occasione decisiva. L'Irpinia ha la necessità di costruirsi non di ricostruirsi, ha l'urgenza di partire e non di ripartire, ha l'impellenza di intraprendere un percorso nuovo e non di battere itinerari già frequentati negli ultimi decenni e soprattutto dopo il terremoto del 23 novembre 1980.

Dall'analisi degli errori compiuti nel misurarsi con le conseguenze di quel trauma ha invece il dovere di maturare la consapevolezza di avere di fronte a sé un'occasione storica e forse irripetibile per rifondare se stessa e di affrontare la prova in termini assolutamente diversi.

Per poterlo fare le associazioni “Controvento”, “Avellino prende parte” e “Sardine d'Irpinia” sono convinte che occorra porre una questione di metodo e sottolineare l'importanza di un'altra di merito.

Nel metodo a indicare la strada è proprio la lezione che scaturisce da quanto avvenne 40 anni fa: ogni processo che voglia tendere al cambiamento delle condizioni di vita in Irpinia non può non basarsi sul valore della trasparenza democratica nei procedimenti che nasca dall'ascolto delle esigenze e dalla più ampia partecipazione democratica”.

Così prende il via il documento di proposta per l’Irpinia in riferimento al Recovery plan, licenziato oggi dopo un lavoro molto intenso organizzato da Controvento, le Sardine e App (Avellino Prende Parte).

Si tratta di una vera e propria agenda politica che viene sottoposta all’attenzione del rappresentanti istituzionali, alle forze politiche e sociali, all’intera comunità irpina. In buona sostanza,  dalle risposte che saranno date ai temi trattati e messi in discussione – sanità, servizi sociali, ambiente, rigenerazione urbana, lavoro, infrastrutture, digitalizzazione, cultura, educazione – si  deciderà il futuro dell’Irpinia nei prossimi decenni.

Irpinia Next Generation.pdf

 

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