AVELLINO – Sì al rinnovo delle commissioni consiliari, no alle mozioni proposte dalle minoranze ad eccezione di quelle sulla autonomia differenziata e sulla parità di genere: questo, in sintesi, il bilancio della seduta del Consiglio comunale protrattasi per quasi quattro ore e mezzo a partire dalle ore 16.00 di questo pomeriggio.
Il tema delle commissioni ha avuto, comunque, un prologo fuori programma in quanto, non essendo indicata nelle sette proposte di rinnovo quella specifica relativa allo Statuto (secondo alcuni da ritenersi inserita nella 2° commissione, quella sul regolamento ed ordinamento istituzionale dell’ente), c’è stata una sospensione dei lavori per consentire lo svolgimento di una riunione dei capigruppo che ha rimandato al prossimo Consiglio la definizione della questione.
Sono stati 26 i voti favorevoli (5 quelli di astensione) al rinnovo delle commissioni permanenti dalle quali, si ricorderà, si erano dimessi in massa i consiglieri di opposizione in un clima di polemica e forte contrapposizione con la maggioranza per cui era stato necessario l’intervento del prefetto per riportare la situazione sul piano di un confronto civile dignitosamente accettabile. Varata, subito dopo, anche la commissione per la toponomastica con 27 voti a favore.
L’assise ha poi, con 25 voti a favore, approvato la prima delle mozioni all’ordine del giorno, quella sulla autonomia differenziata presentata dal consigliere Amalio Santoro, capogruppo di Si può Avellino, il quale, nella sua relazione, ha spiegato come su questo tema si possa avviare una discussione sul futuro che tenga conto delle realtà più deboli, soprattutto di un Mezzogiorno che non può rimanere disancorato rispetto al resto del territorio: no, dunque, al disegno di legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata.
Non è passata, invece, l’altra mozione presentata da Santoro, quella sulla destinazione d’uso del complesso dell’ex Gil-Eliseo, argomento dibattuto ormai da diversi anni e sul quale non si riesce ancora a trovare una soluzione definitiva. “Quando quel bene sarà restituito alla città, sarà realmente la casa del cinema o sarà destinato come caserma dei carabinieri” si è chiesto il capogruppo di Si Può? Dodici no, sette sì e tre astensioni il risultato della votazione.
Non approvata anche la mozione del consigliere Francesco Iandolo, del gruppo Avellino prende parte, sull’utilizzo del bonus 110% per l’edilizia residenziale pubblica. A spiegare perché la mozione al momento non è «accuibile» è stato il sindaco Festa il quale, ricordando di aver posto la questione al centro di una videoconferenza cui ha preso parte insieme con altri sindaci d’Italia e il neo segretario del Pd Enrico Letta, ha detto che la proposta per ora è inapplicabile vista l’impossibilità per i Comuni di poter operare e di poter recuperare il credito in quanto non soggetto ad imposta.
No anche alla mozione con proposte di interventi sul piano europeo Next Generation Eu che Iandolo ha illustrato ricordando anche il contributo di associazioni come quella di Controvento e delle Sardine e auspicando l’impegno e la presenza di una classe politica adeguata a portare avanti gli interventi che decideranno il futuro dei nostri territori.
Unanimità invece sull’altra mozione di Iandolo, quella sulla parità di genere e l’utilizzo delle risorse del Ricovery fund. Nel dibattito, prima del voto, sono intervenuti la consigliera Iannuzzi e l’assessore Mazza.
Con 22 voti a favore, infine, è passato l’ultimo argomento all’ordine del giorno – relatore il sindaco – quello sull’approvazione dello statuto e regolamento di ammissione di nuovi soci, tra cui l’università di Salerno, della fondazione Polo Terra (Turismo, enogastronomia, risorse rurali, agribusiness, ambiente, cultura).
“Resto basito. Il Comune di Avellino – ha dichiarato Amalio Santoro, uno dei 4 consiglieri di opposizione che hanno votato contro – entra a far di questa singolare formazione. C’è uno strano scambio, una fondazione di scatole cinesi. Un’operazione culturalmente debolissima. La volete fare per fare un favore a qualcuno, ma state attenti allo scambio, evitiamo che si accumulino zone d’ombre su questa amministrazione”.
In apertura di seduta è stato osservato, su proposta del consigliere Iandolo (App), un minuto di silenzio in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie su cui è intervenuto oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.




