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    02/09/2026

Dal Consiglio sì al rientro nell’Asi. Cesa e Iannuzzi nel gruppo misto

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica12_consig_asi.jpgAVELLINO – Il Comune di Avellino fa ritorno nel Consorzio Asi, l’ente che ha il compito di coordinare le imprese impegnate nello sviluppo industriale della provincia di Avellino, dal quale era uscito quattro anni fa tra non polemiche tra gli schieramenti presenti nell’assise cittadina. La decisione è passata, questa sera, in Consiglio comunale con 16 voti a favore, 3 contrari e tre astenuti.

Polemiche che non sono mancate neppure questa volta tra maggioranza e opposizione – ci sono state ben tre richieste di verifica del numero legale – e che hanno pesato non poco sul dibattito che si sarebbe dovuto svolgere sulla questione e che, invece, è nella sostanza saltato. Bocciate le due mozioni presentate, prima della relazione del sindaco, dai consiglieri Preziosi e Giordano, per chiedere una serie di chiarimenti in merito alla documentazione di adesione all’Asi e, soprattutto, all’iter di ingresso che prevede una spesa di partecipazione di circa 40mila euro.

“Tra gli obiettivi di questa amministrazione – ha spiegato il primo cittadino –  c’è stata sempre la ferma volontà del rientro nell’Asi convinti come siamo che il ruolo del Comune di Avellino, il Comune capoluogo di questa provincia, non può che essere centrale nelle politiche industriali e di sviluppo del territorio. Abbiamo il dovere di proporci per un progetto di rilancio, il capoluogo deve entrare da protagonista, c’è l’esigenza di guidare il processo, dobbiamo lavorare in questa direzione. Il Comune si candida a tracciare la retta vita, nessuno ambisce a gettoni di presenza o indennità, ma voler contribuire al rilancio dell’economia di questa città e di questa provincia, e di esportare il brand Irpinia: questo è il ruolo che compete al Comune capoluogo”.

Nel suo intervento Festa ha annunciato  che in serata farà conoscere il nome dell’archistar cui sarà affidato il compito di ridare nuova vita alla Dogana di Piazza Amendola: “Saremo orgogliosi, sarà un vanto per la città e tutta la provincia, ci conoscerà l’intero territorio nazionale grazie al monumento simbolo che rappresenterà la rinascita non solo del centro storico ma della città tutta, un simbolo che ci rappresenterà al di fuori dei confini nazionali”.

Nessun riferimento, nelle parole ridondanti di una non celata enfasi, alla decisione dei consiglieri Gennaro Cesa e Alessandra Iannuzzi, eletti nei gruppi di maggioranza Davvero e Viva la libertà, di passare nel gruppo misto del quale già fanno parte i consiglieri Di Sapio e Montanile.

Una decisione che era nell’aria e che è una prima chiave di lettura del momento di riflessione che da qualche tempo si va manifestando all’interno dei sostenitori cosiddetti festiani.

“Non ci è stata data la possibilità di confrontarci”, ha spiegato il consigliere Cesa. "Riveda l’idea dell’uomo invincibile, coinvolga di più la città e questo Consiglio, mettendo un po’ da parte il gusto dell’io”, ha sottolineato per parte sua la consigliera Iannuzzi.

“Credo che sia opportuno non lasciar cadere questa sorta di appello che viene dalla consigliera Iannuzzi” – ha dichiarato nel suo intervento il consigliere di Si Può Amalio Santoro – “puntando a creare opportunità di confronto, condizioni di una ripartenza che punti ai problemi della città. Non è questo il tempo di uomini soli al comando, come diceva Moro “chi ha più filo tessa”.

 

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