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    01/09/2026

Rinvio congresso, è rivolta nel Pd irpino. Chiesto l’intervento di Letta

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica11_pd_reg.jpgAVELLINO – È assolutamente vergognoso e assolutamente anti-democratico  quanto è stato deciso  per mano del vice segretario Giuseppe Provenzano e dal coordinatore Marco Meloni. Vergognoso è aver deciso, senza sentire nessuno, il probabile rinvio del congresso provinciale già convocato, già definito,  con due segretari candidati, con 200 iscritti candidati alla assemblea provinciale. Chiediamo al segretario nazionale Enrico Letta di rivedere e di avocare a sé qualunque decisione sulla vicenda avellinese.

Come si può immaginare di rinviare un congresso facendolo celebrare su tesseramento relativo all’ anno in corso aprendo così ad un tesserificio scellerato? Come può il vice segretario Giuseppe Provenzano e il coordinatore Marco Meloni avallare una logica di questo tipo? Come si può immaginare di rinviare un congresso per il quale tutti il livelli di partito, dal regionale al nazionale, avevano dettato regole e tempi. Nessuno di noi ha mai messo in discussione quelle che sono le regole stabilite dalla segreteria nazionale e oggi, al termine del percorso da voi deciso ed indicato, ci troviamo di fronte ad un cambio di regole senza che nessuno dei componenti della direzione, dell’assemblea e dei livelli istituzionali ne sappia nulla. Il partito così sconfessa  se stesso! Nessuno di noi è stato ascoltato - dirigenti nazionali e regionali del Partito democratico - mentre sono portate avanti la tesi di altri che si sono candidati  in altre liste, che hanno sconfessato sempre  le scelte del partito.
Questo partito chi intende ascoltare? Chi milita da anni sostenendo il partito in ogni scelta possibile o chi lo ha sempre contrastato? Siamo pronti - qualora la decisione non venga rivista - a rimettere nelle mani del segretario ogni ruolo che ci vede impegnati nel partito, perché è dal segretario nazionale che abbiamo sentito parlare di partito plurale, di partecipazione e di rilancio dei territori. Come possiamo giustificare a migliaia di iscritti che con una scelta unidirezionale qualcuno a Roma ha cancellato la data del congresso, eliminando così un momento di democrazia importante che si sarebbe dovuto svolgere tra qualche ora?  Il nostro senso di responsabilità ha bloccato per adesso le dimissioni di decine di segretari di circolo e di centinaia iscritti che minacciano la restituzione della tessera.
Per noi ci sono tutti i presupposti per portare avanti il congresso e le condizioni di base per poterlo celebrare. Intervenga il segretario a rivedere quanto deciso, riveda le scelta e consenta al partito di Avellino che è pronto, plurale, vivo di celebrare il congresso.

*  *  *

Richiesta incontro con segretario nazionale Letta

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Caro Enrico, la comunità democratica, quella vera, quella fatta di donne e uomini, di militanti che negli anni hanno lavorato con passione al progetto politico del Pd, è sgomenta davanti alla decisione presa oggi dal coordinatore della segreteria nazionale del partito in merito al congresso provinciale irpino.

Dopo anni difficili, dopo un congresso finito in tribunale, dopo due commissari e dopo il lavoro integerrimo e serio di ricucitura fatto da Aldo Cennamo, si iniziava a vedere una luce in fondo a quel tunnel nel quale chi ha sempre puntato sulle divisioni e sulle beghe ha condotto il Partito.

Oggi quella luce è stata spenta e in un momento in cui sui territori si avverte forte l’esigenza di avere un partito finalmente funzionante, si sceglie invece di tornare indietro, vanificando gli sforzi messi in campo in questi anni per ridare al Pd irpino un’identità, una struttura e una dignità.

Eravamo giunti ad una fase congressuale, erano in campo candidati credibili pronti a confrontarsi con la forza delle idee, pronti a riaccendere un dibattito che deve riscoprire le passioni di chi in questa provincia si identifica ancora in una comunità politica seria.

 

Si è deciso invece di dare spazio ad altro, aprendo le porte a chi nel nostro Partito vede uno trampolino per la costruzione di carriere personali, uno strumento per realizzare scopi personali. Si è deciso di svilire la comunità democratica.

A te Segretario chiediamo dunque di aprire finalmente quella fase nuova del Pd anche Irpinia. Perché qui in questa provincia come in tutta Italia non abbiamo bisogno di un nuovo commissario ma di un nuovo partito Democratico.

A te caro Enrico chiediamo un impegno personale nella gestione di questo processo politico. Affinché non si trasformi nell’ennesima conta di tessere farlocche ma sia una rinascita vera del progetto Democratico.

Giuseppe Di Guglielmo, componente assemblea nazionale – segretario circolo PD Calitri

Franco Iovino, componente assemblea nazionale – segretario circolo PD Lauro

Claudio Mazzone, segretario circolo PD Senerchia

Ferdinando Squarciafico, segretario circolo PD Lioni

Antonella Esperto, segretaria circolo PD Vallessacarda

Emilio Mantellini, segretario circolo PD Nusco

Marisa Di Cicilia, segretaria circolo PD Flumeri

Maurizio Giovanniello, segretario circolo PD Avellino De Sanctis

Lorenzo Tornatore, segretario circolo PD Avellino Aldo Moro

Maria Renna, segretario circolo PD Prata Principato Ultra

Paolo Normanno, segretario circolo PD Solfra

Gaetano Mesce, segretario circolo PD Aquilonia

Giovanni Di Gennaro, segretario circolo PD Moschiano

Luigi Amodeo, segretario circolo PD Sirignano

Gianni Romano, reggente circolo PD Sant’Angelo dei Lombardi

Vittorio Ferraro, segretario circolo PD Taurano

Livio Scibelli, segretario circolo PD Quindici

Edivge Di Mauro, segretaria circolo PD Montella

Rocco Ferullo, segretario circolo PD Castelfranci

Vittorio Ciarcia, segretario circolo PD Venticano

Lorenzo Preziosi, commissario circolo PD Ariano Irpino

Nando Zoina, segretario circolo PD Montemiletto

Pasquale Petriello, segretario circolo PD Torre le Nocelle

 

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