AVELLINO – Seduta tutto sommato di routine quella che il Consiglio comunale ha tenuto questo pomeriggio in un’aula pressoché deserta, con numerose assenze tra le file della maggioranza e delle opposizioni, per approvare il piano finanziario e le tariffe Tari per l’anno 2021 su cui ha relazionato, in collegamento video da Reggio Calabria, l’assessore Cuzzola. Sedici i voti a favore, uno contrario, quello della vicepresidente del Consiglio Spiezia.
Di routine anche l’ormai consolidata e, per certi versi, ben orchestrata contrapposizione tra gli schieramenti che non hanno mancato, nel corso dei vari interventi, di rinfacciarsi le solite accuse che hanno caratterizzato, fin dall’inizio dell’insediamento di questa amministrazione, i lavori consiliari. Il tutto, lo abbiamo ripetuto più volte, al di là del merito delle questioni, con poca, veramente poca attenzione ai problemi della città che, a nostro avviso, rimane assente ed è costretta a subire passivamente le decisioni che vengono prese.
Arriva, comunque, in questo clima di forte approssimazione decisionale e un malcelato pressappochismo amministrativo, il colpo di scena quando, al momento del voto sul riconoscimento di un debito fuori bilancio, è venuto meno il numero legale. Seduta sospesa per dieci minuti, quindi nuovo appello dei presenti, solo in 14 a rispondere, seduta sciolta definitivamente e appuntamento a domani alle 14.00. Così si amministra ad Avellino.
Aggiornamento del 30 giugno 2021, ore 16.08 – È durata poco più d’un’ora la seduta di questo pomeriggio, in seconda convocazione, del Consiglio comunale che, dimentico della figuraccia rimediata ieri con lo scioglimento anticipato della riunione per mancanza del numero legale e in un clima questa volta di diplomatica comprensione e complimentosi siparietti tra qualche consigliere e l’assessore relatore, ha approvato i debiti fuori bilancio all’ordine del giorno, tutti riguardanti personale comunale raggiunto da provvedimenti disciplinari, poi annullati e risarciti in sede giudiziaria.




