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    29/02/2024

Avellino: scontro nella maggioranza, salta il Consiglio comunale sul tunnel

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica_lav.tun.jpgAVELLINO – A Piazza del Popolo si registrano nuove fibrillazioni tra le file del Pd e la seduta di Consiglio comunale salta per mancanza del numero legale. Ieri pomeriggio, tra ritardi ed assenze tattiche, non si è raggiunto il quorum di consiglieri necessari per lo svolgimento dei lavori. Soltanto in 17, infatti, hanno risposto all’appello del segretario comunale, anche se in realtà 4 rappresentanti dell’area di governo, i democratici Ettore Iacovacci, Giuseppe Negrone, Michele Palladino ed il dipietrista Toni Cucciniello, pur se presenti, si sono defilati, offrendo il fianco all’opposizione che ha deciso di non garantire i numeri per lo svolgimento dell’assemblea.

All’ordine del giorno c’era la pratica per il completamento del tunnel cittadino (nella foto di Carmine Bellabona una veduta dei lavori in Piazza Libertà di un paio di anni fa) con la richiesta di un permesso in deroga al Piano urbanistico comunale per l’attuazione del progetto esecutivo. Relatore della pratica, l’assessore Antonio Genovese. In realtà, si trattava di una formalità, che però si è trasformata in una occasione per evidenziare i dissidi interni alla maggioranza. “E’ stato – afferma Iacovacci – un atto politico. Da tempo stiamo chiedendo all’assessore Nicola Giordano un confronto sulle opere pubbliche e spiegazioni sulle procedure che dovrebbero essere seguite. Sinora, però, non siamo stati ascoltati. Il sindaco Galasso dovrebbe spiegare quale sia esattamente il ruolo di Giordano in questa fase”.

Ma la fronda interna al Pd contesta all’assessore anche altro: “Quando era consigliere delegato alla Riqualificazione urbana contestava ogni provvedimento, oggi è pronto ad effettuare i lavori a Piazza della Libertà anche in deroga al Puc”. Giordano non risponde, ma questo pomeriggio ci sarà un faccia a faccia nel gruppo consiliare ed anche con gli alleati della coalizione di governo. Il primo cittadino ed il senatore Enzo De Luca cercano di minimizzare l’episodio di ieri sera. “Non credo – sostiene Galasso – che possano prevalere incomprensioni e risentimenti personali. Abbiamo la responsabilità di amministrare un capoluogo di provincia”. Gli fa eco il parlamentare: “Nessun caso politico. E’ stato soltanto un errore di distrazione, un passo falso”. Ma la spaccatura esiste e non sarà facilmente sanabile.

Il malumore monta anche in Italia dei Valori. “Abbiamo fatto una brutta figura – dichiara Mirella Giova, capogruppo dei dipietristi – ma troppo spesso i gruppi non vengono coinvolti nelle decisioni”. L’opposizione, dal canto suo, attacca l’amministrazione comunale. “Anche questa volta – incalza il capogruppo del Pdl, Giovanni D’Ercole – è mancata coesione nella maggioranza. Il sindaco deve prenderne atto”.

Questa sera si torna in aula con gli indirizzi per il rifacimento di Piazza della Libertà. Bisognerà vedere quale sarà il clima politico. Domani si dovrebbe recuperare, in seconda convocazione, la seduta saltata.

 

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