AVELLINO – “I giovani non si sentono coinvolti, questa generazione non è colpevole, siamo in una città che non offre possibilità, parliamo dei danni che ha subito la nostra gioventù. Quanti se ne andranno da questa città? Tutti. In questa terra resterete solo voi mentre noi andremo via”: così Anita Maglio ha concluso il suo intervento partecipando questo pomeriggio, in collegamento video, in rappresentanza dell’Unione degli studenti, ai lavori del Consiglio comunale di Avellino con all’ordine del giorno la mozione “Avellino una città per giovani” presentata dal consigliere Francesco Iandolo di App (Avellino prende parte) a nome di tutte le minoranze.
Una riflessione amara quella di Maglio così come quelle degli altri rappresentanti di associazioni che hanno preso la parola, vale a dire Chiara Mariconda della Consulta provinciale degli studenti, Luca Cioffi di Avionica, Stefano Iannillo dell’Arci, Antonio Di Gisi di Legambiente, e Franco Fiordellisi, segretario provinciale della Cgil, che non hanno fatto mancare il loro contributo sulla necessità di dare una svolta alle cosiddette politiche giovanili, per altro pressoché azzerate in questi due anni di pandemia, con una maggiore partecipazione ed un più attivo coinvolgimento dei giovani alla vita culturale e sociale della città.
Un j’accuse molto duro e perentorio contro la politica quello proveniente dal mondo delle associazioni giovanili che hanno un po’ tutte evidenziato la mancanza di risposte da parte dell’amministrazione su tematiche di così primaria importanza. Un j’accuse cui ha fatto da contraltare un dibattito consiliare in cui non sono mancati toni a dir poco accademici e paternalistici, e per certi aspetti assolutori, con riferimento in filigrana alla vicenda dell’assessore alle Politiche giovanili Stefano Luogo, balzato alla fine dello scorso anno alla ribalta della cronaca per essere stato al centro di un incidente stradale con successiva positività all’alcol test, quella che è stata definita “una ragazzata indegna per un amministratore pubblico”.
Tre le priorità indicate dallo stesso Luongo nel suo intervento subito dopo il dibattito: lo sportello per le politiche giovanili, l’attuazione del bando per il servizio civile che consentirà alla città di Avellino di accogliere ben 102 volontari (poco meno di Milano dove saranno 108), e un grande laboratorio di partecipazione attiva dei ragazzi alla vita pubblica, una sorta di partenza per gli stati generali delle politiche giovanili.
I lavori si sono conclusi con l’approvazione all’unanimità (22 i voti a favore) della mozione Iandolo con cui s’impegna l’amministrazione a nominare una commissione per il nuovo regolamento del forum dei giovani e per l’elezione del nuovo forum.
Unanimità anche sull’appello presentato, prima della trattazione dell’ordine del giorno, dal consigliere Amalio Santoro sulla crisi ucraina e sulla necessità che si raggiunga la pace nel mondo così come auspicato in queste ore e in questi giorni da tanti sindaci e vescovi del nostro Paese.




