AVELLINO – Conferma delle aliquote Imu e approvazione delle nuove tariffe della tassa sui rifiuti (Tari) alla luce della presa d’atto del Pef (Piano economico finanziario) gli argomenti discussi nella seduta odierna del Consiglio comunale riunitosi in seconda convocazione dopo il flop di ieri. A relazionare è stato l’assessore alle Finanze Cuzzola. A favore hanno votato i consiglieri di maggioranza, contro quelli di opposizione (con qualche astensione) e il consigliere Cesa, uscito da qualche tempo dalla maggioranza.
In sostanza un dibattito scontato, nei rispettivi ruoli degli schieramenti in campo, su un argomento, quello di rifiuti, che farà registrare, oltre il rincaro che peserà non poco sulle tasche dei cittadini, un buco di oltre 800mila euro sul bilancio del Comune. Rinviata la trattazione del regolamento Tari intorno al quale è intervenuto il consigliere Gaeta chiedendo di spalmare il pagamento in sei rate rispetto alle quattro di oggi per favorire soprattutto le famiglie più in difficoltà.
Approvato anche lo schema di convenzione per il riparto delle spese di riscossione per il gestore Alto Calore Servizi con la conferma delle tariffe per il servizio di fognatura e depurazione. E a proposito dell’Alto Calore, il cui bilancio è stato approvato ieri col voto del 60% dei sindaci soci, il sindaco Festa, rispondendo al capogruppo di Si Può Amalio Santoro che chiedeva lumi circa la posizione del Comune di Avellino sull’ente di Corso Europa (assente il rappresentante di Palazzo di città), ha dichiarato: “Sull’Acs non ho lezioni da ricevere. Sono un rettore. Che cosa ha fatto il Comune di Avellino? Ma, chiedo, che cosa ha fatto la Provincia che, ieri, poco prima che il Tar si esprimesse, ha votato a favore del bilancio dell’Acs? Capisco che le sconfitte sono dure da digerire. Dopo qualche saltello in più in Piazza Libertà, all’interno di Palazzo Caracciolo, c’era ieri qualche triste presagio anche in quest’aula prima della sentenza di ieri che ha dichiarato decaduto il presidente Buonopane. Il tema Alto Calore non può essere limitato al voto o meno del Comune di Avellino. È importante la qualità del voto. Non ho visto alcuno chiedere la qualità del voto degli altri: cosa faranno i partiti, non solo cosa farà il sindaco di Avellino. Non una parola di dissenso rispetto a quel bilancio. Io non ci sto. Ho notato un distratto silenzio, auguro che per l’Acs ci sia una battaglia”.




