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    29/08/2026

D’Ercole: «Da De Luca la volontà di far fallire l’Alto Calore»

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Francesco D'ErcoleAVELLINO – “De Luca finge di ignorare che le responsabilità per quanto sta avvenendo all’Alto Calore, per l’attuale situazione dell’Alto Calore, risalgono a tempi lontani quando a gestire l’Alto Calore erano persone che stanno attualmente a fianco a lui. E naturalmente lui tenta di coinvolgere in questo suo giudizio anche i soli tre anni in cui il centrodestra ha governato l’Alto Calore, quei tre anni in cui io sono stato presidente e che sono stati esaminati in tutti i risvolti da parte della magistratura e che non sono mai sfociati, come dire, in nessun tipo di censura. La magistratura ha esaminato tutto il periodo in cui io ho governato e ha sempre attestato la correttezza dei comportamenti”.

Così Francesco D'Ercole, già presidente dell'Alto Calore Servizi, nel corso della conferenza stampa di questa mattina al circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele, in replica alle recenti dichiarazioni del presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, sull’Acs.

“Dovrebbe dire il presidente – ha sottolineato D’Ercole, fresco dell'ennesima sentenza di assoluzione circa la sua gestione – quante assunzioni sono state fatte da chi mi ha preceduto, quante sono state fatte da chi mi ha seguito, soprattutto dall’attuale presidente, e quanti risparmi sono stati fatti dalla mia amministrazione e quanti sprechi sono stati fatti sia in precedenza e sia successivamente. Ma dovrebbe dire soprattutto perché la Regione non si assume le proprie responsabilità rispetto alla situazione dell’Alto Calore”.

“Io temo – ha ancora dichiarato l’ex consigliere regionale dell’allora Msi, oggi Fdi – che dall’attuale governo regionale ci sia la volontà di far fallire l’Alto Calore per poi affidare il servizio a qualche società amica. Io credo che la soluzione sarebbe quella di far intervenire la Regione soprattutto nel capitale della società. La Regione è proprietaria in toto di tante società regionali, di trasporto in particolare, in cui mette direttamente il proprio denaro, non si capisce perché non debba assumersi anche con l’Alto Calore, con il servizio idrico, direttamente una responsabilità entrando nel capitale sociale della società e quindi, poi, procedendo al finanziamento della sostituzione delle reti idriche che sono fondamentali per risanare. Poi si dovrebbe fare, ovviamente, un concordato con i creditori per tentare di evitare il fallimento”.

 

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