NAPOLI – “Il disegno di legge regionale sull’Urbanistica, oggi in discussione in Consiglio regionale, per amore della verità e per rispetto dei cittadini dovrebbe essere rinominato in "Disposizioni in materia di liberalizzazione edilizia”. Questo perché interviene in una materia caratterizzata da strumenti urbanistici di pianificazione e programmazione territoriale che hanno un grave vulnus: quello di non essere aggiornati. Consentire di ampliare del 20/30% le costruzioni esistenti, senza Piano di assetto territoriale e Piano Paesaggistico regionali, senza Puc approvati in decine e decine di comuni campani, è un azzardo che aprirà le porte a un vero e proprio far west”. È quanto dichiarato dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Ciampi nell’esprimere il voto contrario del Gruppo M5S.
"Già in commissione urbanistica abbiamo evidenziato le maggiori criticità formulando appositi emendamenti soppressivi. Emendamenti che provavano ad arginare norme che agiscono in barba alla transizione ecologica, al risparmio di suolo, alla riqualificazione di quanto già edificato, alla necessità di proteggere un territorio martoriato e a rischio idrogeologico. Nel bocciare questo disegno di legge, come Movimento 5 Stelle, siamo in buona compagnia. Ricordo le critiche mosse da Legambiente e dal Fai, che hanno sottolineato nelle audizioni alla Commissione urbanistica a più riprese le contraddizioni devastanti che oggi la maggioranza sceglie di avallare”.
“Una riforma di questa portata mancava da quasi 20 anni, eppure si decide di approvarla in appena 20 giorni - ha sottolineato Ciampi in Aula -. Pochi minuti di confronto in commissione urbanistica a poche ore dalla presentazione degli emendamenti sono un’evidente presa in giro. Inoltre, introdurre questa normativa ci espone al rischio di contenzioso davanti alla Corte Costituzionale, in quanto si tratta di materia legislativa concorrente, lo dicono le schede tecniche di accompagnamento della proposta di Ddl. Ma nelle more di un intervento della Consulta, ci sarà un gravissimo attacco al territorio”.
“Per tutte queste ragioni, come gruppo Movimento 5 Stelle abbiamo espresso voto contrario a questo disegno di legge che avrà l’unico effetto di dare libero sfogo al partito del cemento”, conclude Ciampi.
Aggiornamento del 3 agosto 2022, ore 19.54 - M5S: Il Consiglio regionale si dimentica del Parco del Fenestrelle di Avellino - Il Consiglio regionale della Campania – si legge in una nota di Vincenzo Ciampi e Nando Picariello, consigliere regionale Campania e consigliere comunale Avellino del Movimento Cinque Stelle – si riunirà il 4 agosto 2022 dalle ore 16 alle ore 17,30 per l’esame del disegno di legge “Disposizioni in materia di semplificazione edilizia, di rigenerazione urbana e per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”, una legge che le associazioni ambientaliste e culturali della Campania ritengono sia un altro sfregio al territorio della regione. E c'era da aspettarselo da un Consiglio regionale che non ha avuto il tempo di portare in discussione in aula il tema del parco del Fenestrelle che riguarda i Comuni dell'hinterland di Avellino.
La mancata discussione e approvazione delle norme che consentono la costituzione del Parco comporterà che nelle prossime settimane partirà il piano di abbattimento di un cospicuo numero di alberi lungo le sponde del fiume che attraversa la città.
In sostanza, dopo i proclami, le forze della maggioranza consiliare non sono in grado di mantener fede ai propri impegni. Dai banchi della minoranza continueremo a far sentire la nostra voce a Napoli ed Avellino nell'interesse della città. Ritenevamo che l'iniziativa a difesa del corso d'acqua fosse al sicuro, garantita com'era dalla maggioranza, mentre dobbiamo prendere atto che così non è.




