AVELLINO – “Innanzi tutto devo ringraziare Sinistra Italiana, i Verdi, le associazioni civiche per avermi proposto questa candidatura. C’ho pensato solo pochi secondi, un po’ perché per me è una sorta di sovraesposizione nel nostro territorio provinciale, cittadino, poi però ho pensato alle ragioni che questa fosse una battaglia da non disertare perché non è un passaggio elettorale qualsiasi, è in gioco un po’ la qualità della nostra democrazia, la difesa del nostro patrimonio ideale incarnato nella Carta costituzionale. E poi per un’altra ragione, per il rispetto anche per la cosiddetta questione cattolica, nel senso di un rispetto anche per questa tradizione cattolico-democratica così peculiare ma anche così decisiva per l’evoluzione della democrazia italiana, raccogliendo anche la sfida lanciata da Papa Francesco. Un ulteriore motivo per stare in campo”.
Così Amalio Santoro, consigliere comunale di Si Può, capolista al Senato alle prossime Politiche del 25 settembre, questa mattina al circolo della stampa alla presentazione dei candidati in campo per la lista di Sinistra Italiana-Europa Verde.
“C’è questo rispetto – ha spiegato ancora Santoro – per chi lega tensione religiosa alla avventura di libertà delle singole persone. E dico questo perché noi non ci prepariamo ad una campagna elettorale di mera propaganda, ma soprattutto direi, anche se in poche settimane, di grande occasione di riflessione. Siamo in un tempo maledettamente complicato, siamo ancora dentro alla crisi pandemica, sullo sfondo c’è il fragore dei cannoni, è maledettamente complicato fare politica soprattutto in un tempo in cui troppi ne alimentano il disprezzo, noi siamo gente che ancora scommette sul valore della politica. Da questo punto di vista la politica ancora resta uno strumento essenziale per parlare di giustizia. Entro questo spazio ed in questo tempo di troppe distrazioni si è inserita la destra, si dice l’urlo dell’esistente che alimenta paura, che alimenta chiusure”.
E ancora: “Non c’è dubbio che sono stati fatti anche degli errori a livello nazionale da parte dei 5 Stelle che restano un partito per certi aspetti incompiuto; dall’altra la parte di Letta che ha maledettamente sbandato inseguendo ipotetica gente Draghi, personalismo calendiano. Da questo punto di vista la lista Verdi-Sinistra Italiana è un po’ la bussola della coalizione, è l’elemento che detta l’agenda di questa coalizione emergenziale, il tema dei diritti, dei diritti sociali, dei diritti civili, la questione ambientale, appunto i valori costituzionali. È la lista che ha più credibilità per indicare la strada, una nuova strada al campo progressista. E noi facciamo la nostra battaglia anche in autonomia, con le nostre ragioni, tenendo ferme le posizioni di questi anni, le critiche anche ad un sistema di potere regionale. Ma non c’è dubbio che la sfida oggi è più alta. Rispetto ad una destra aggressiva, che ci riporta la legge della terra e del sangue, io credo che comunque un atto di responsabilità da parte di tutti i democratici fosse indispensabile e per questo è stato compiuto anche da parte nostra”.
Ad introdurre i lavori è stato Roberto Montefusco, segretario provinciale di Sinistra italiana. Hanno quindi preso la parola alcuni degli altri candidati in campo per i listini proporzionali, vale a dire Franco Mari, Costanza Florenza, Luigi Adamo, Anna Cione. Per il Senato, oltre al capolista Santoro, correranno Anna Maria Naddeo, Antonio Emilio Caggiano, giornalista Rai originario di Mirabella Eclano, e Maria Pia Pasolini.




