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    30/11/2022

Caso Irpiniambiente, D’Ercole: Continua l’occupazione degli enti da parte del Pd

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Giovanni D'Ercole, FdIAVELLINO – Lascia davvero increduli la pervicace scelta del presidente della Provincia di Avellino di decapitare i vertici di Irpiniambiente, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in gran parte del territorio irpino.

Appare ormai chiaro – dichiara in una nota Giovanni D’Ercole, vice commissario provinciale di Fratelli d’Italia – che questa prima porzione della presidenza Buonopane vada evidenziandosi esclusivamente per una intensa attività di occupazione manu militari di ogni posizione possibile in favore di quel partito che, ormai, di democratico ha soltanto il nome: una occupazione che va dai luoghi fisici delle istituzioni, usati per le campagne elettorali (vedi Asi, Air e Provincia), all’aggressione famelica a qualsiasi strapuntino di potere, da attribuire ai soliti noti.

Risulta, infatti, assolutamente grave ed immotivata – per non usare termini peggiori – la scelta della amministrazione provinciale di procedere a “licenziare” per una asserita giusta causa l’amministratore (tra l’altro vicino alla scadenza di contratto) ed il direttore generale di Irpiniambiente in piena campagna elettorale, a pochi giorni dal voto: tali asserite giuste causa erano, infatti, talmente giuste e talmente gravi da non essere mai state contestate agli ex vertici dell’azienda!

È, dunque, evidente che - nella logica bulimica del potere esercitata dal Pd irpino – il management dell’azienda dei rifiuti andava assolutamente cacciato in campagna elettorale per una vera e propria e barbara dimostrazione di esercizio cruento del potere, per dimostrare ai tanti che stanno abbandonando la barca bucata ed allagata del Pd che ancora si può far “sputare sangue”, tanto per citare il campione di democrazia barese Emiliano, a chi non è allineato e coperto.

Nulla spiega la necessità di compiere un atto tanto grave, che potrebbe avere tra l’altro ripercussioni sui costi che dovrebbe sostenere la collettività, laddove la “giusta causa” non fosse ritenuta tale dal Tribunale. Nulla spiega il rischio di lasciare una azienda strettamente operativa come Irpiniambiente totalmente acefala, senza alcun tipo di direzione, nelle more della individuazione dei sostituti voluti da Buonopane.

Queste scelte non hanno nulla a che spartire con la doverosa tutela dell’Irpinia che, evidentemente, gli esponenti Pd, complici sereni, sorridenti e colpevoli del nemico dell’Irpinia De Luca, hanno completamente dimenticato.

Ma chi non dimentica, invece, sono i cittadini della provincia di Avellino i quali, liberi dai condizionamenti che questi atti dimostrativi pensano di poter riprodurre, puniranno amaramente nelle urne un Pd ormai abituato ad ogni nefandezza: la liberazione dell’Irpinia dalle incrostazioni della violenza del potere è ormai vicina.

 

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