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    27/09/2022

Rotondi: «La vittoria di Giorgia Meloni è il riscatto del nostro Paese»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica12_fdi_roton.jpgAVELLINO – “Ho fatto una scelta politica coraggiosa in questa campagna elettorale che è quella di decidere con gli ultimi democratici cristiani, che sono rimasti in un partito erede della Democrazia cristiana, di sostenere direttamente Giorgia Meloni come candidata premier: lo dico con molta schiettezza, apriamo non chiudiamo la campagna elettorale perché questa settimana è decisiva se vogliamo vincere questa elezioni perché la posta non è solo il buon governo del Paese, è in gioco il futuro politico dell’Italia, è in gioco il sistema politico italiano che proviene da dieci anni anomali”: così Gianfranco Rotondi, candidato all’uninominale Camera per il collegio di Avellino, questo pomeriggio al carcere borbonico in occasione della chiusura della campagna elettorale di Fratelli d’Italia, presenti i candidati al maggioritario di Camera e Senato, il capolista per il proporzionale alla Camera Edomndo Cirielli, il vicepresidente della Fondazione Tatarella, Fabrizio Tatarella.

“Io sorrido – ha detto ancora Rotondi – quando cercano di sfrugaliare la Meloni sulla sua presunta appartenenza ad una destra in Europa non legittimata ed estremista. Sorrido per due ragioni: primo perché non è vero, secondo perché scopro quanto sono ignoranti alcuni giornalisti italiani che evidentemente non seguono le cronache europee e non sanno che in Europa la Meloni presiede un partito che, si sarebbe detto con un linguaggio antico, fa parte dell’arco costituzionale europeo perché con i popolari e i socialdemocratici è una delle tre forze che guida l’assetto politico europeo. Quindi se la Meloni va a Palazzo Chigi i partner europei non è che si mettono paura o storcono il naso perché le danno già del tu”.

“E quindi noi oggi – ha continuato – decidiamo il futuro politico dell’Italia perché se Giorgia Meloni vince noi usciamo dal cono d’ombra dei governi multicolor che sono stati dettati da due opportunismi paralleli perché chi ha voluto l’instabilità politica dell’Italia e la sudditanza dell’Italia ad alcuni ben precisi equilibri sono due forze che convergono parallelamente: il Partito democratico, amico di tutti i governi tecnici o politici purché ci siano loro dentro, e il blocco di alcuni interessi finanziari comunemente definiti poteri forti che hanno costantemente braccato Silvio Berlusconi perché era un punto di contraddizione rispetto alla comodità di governare senza vincere le elezioni”.

“Il 25 settembre si archivia una stagione di ingovernabilità del nostro Paese e di governi fondati su una congiura anti italiana, non anti centrodestra, e quindi la vittoria di Giorgia Meloni è innanzi tutto il riscatto del nostro Paese. Noi stiamo realizzando uno straordinario esperimento politico perché intorno a Giorgia Meloni stanno convergendo tutte le culture politiche del Novecento in una proposta di governo, altro che nostalgie. C’è la nostalgia della politica, non quello che scrive Repubblica, ma c’è una giovane donna che sta ridando entusiasmo per la politica: l’ha ridato alla destra, che è la sua famiglia politica, ma l’ha ridato anche ad altre famiglie politiche. Ha dalla sua una storia che è di pulizia e di moralità”.

Aggiornamento del 21 settembre 2022, ore 18.22 – Centrodestra, Rotondi: Meloni sarà premier, si profilano numeri larghi - “L’ultima carta del circo mediatico è la storiella della maggioranza mancante al Senato: invece si profilano numeri larghi e Giorgia Meloni sarà premier. C’è una turbolenza meridionale causata dal supposto crollo del Pd a favore dei Cinquestelle, ma non penso che le dimensioni saranno tali da mettere a rischio i collegi per il centrodestra”. Così Gianfranco Rotondi, presidente di Verde è Popolare parlando a Quindici, in provincia di Avellino.

 

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