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    20/10/2026

Autonomia, de Magistris: «No ad ulteriori diseguaglianze e abusi»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica12_auton_de_ma.jpgAVELLINO – “Autonomia regionale differenziata. Focus sull’Irpinia” il tema dell’annunciato incontro-dibattito promosso da Unione Popolare e svoltosi, questo pomeriggio, nella sala blu del carcere borbonico.

L’incontro ha avuto come relatori Aldo D’Andrea, che ha fatto anche da moderatore, Paride Ferrario, Liberato Santaniello, Antonio Petruzziello, Beppe Sarno, Luigi Mainolfi, con Luigi de Magistris, ex sindaco di Napoli, a tirare le somme e a far emergere la necessità di mostrarsi fermi nei convincimenti di impedire ulteriori abusi sulla pelle delle popolazioni meridionali.

È seguito un interessante dibattito, con interventi del pubblico presente, tra cui quelli di Peppino Perullo, Giovanni Di Genua, Antonio Bossone, quest’ultimo già sindaco di Lauro, che hanno stimolato la discussione su aspetti specifici della nostra Irpinia, facendo emergere come essa “risulti svantaggiata nelle produzioni agricole di qualità, grano ad esempio, rese oggi poco redditizie se confrontate alle offerte speculative derivanti dallo sfruttamento della energia eolica, solo predatrice della nostra ricchezza ambientale”.

Così pure è emerso quanto dannoso per le regioni meridionali sia questo decreto legge recentemente approvato dal governo che di fatto amplifica le divisioni esistenti tra i nostri territori e quelli delle aree geografiche più ricche, cristallizzando la posizione coloniale del Sud-Italia nei confronti del Nord.

La perdurante sottrazione dei diritti con il mantenimento dei bassi livelli di assistenza nei servizi, scuola, sanità e investimenti primari, unitamente a quella parte dirigente inadatta a rappresentare le nostre terre, produce – è stato sottolineato – disgregazione dell’unità del Paese e desertificazione del Sud, dalle cui terre vi è strategico interesse a sottrarre intelligenze vive e braccia giovani, occorrenti altrove, in terre dove entrambe difettano.

Luigi de Magistris, portavoce nazionale di Unione Popolare ha, tra altro, orgogliosamente rivendicato il merito di aver creato da sindaco di Napoli l’Azienda speciale per la gestione interamente pubblica dell’acqua, nel rispetto di quel referendum troppo spesso ignorato da più parti politiche.

Questo convegno – è stato ribadito dagli organizzatori – ha avuto lo scopo di spargere consapevolezza sullo stravolgimento dell’assetto istituzionale del Paese, così come scritto nel decreto legge, e della sua preventiva ostilità verso 20 milioni di cittadini meridionali. Ne è conseguito, come auspicio, l’invito alla militanza politica per contrastare questa secessione dei ricchi, facendo massa nella azione etico-politica e attraverso una organizzazione intelligente.

 

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