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    14/04/2024

Coluccino: «Il futuro è nelle vostre mani»

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Anna ColuccinoAVELLINO – Questo il testo di una lettera aperta che Anna Coluccino, candidata al Consiglio comunale di Avellino nella lista "Per cambiare Avellino" con Giacarlo Giordano sindaco, ha rivolto agli avellinesi: "A poche ore dal quel doveroso silenzio elettorale che dovrebbe lasciare ai cittadini il tempo di riflettere e decidere liberamente e consapevolmente ma che – come sempre - si risolverà in un assalto privato agli elettori, ho ritenuto più corretto offrire all’imminente silenzio qualche ultima riflessione scritta, e concludere questa campagna così come l’ho cominciata: con una lettera.
Care e cari avellinesi, in queste settimane ho prestato il mio volto e la mia storia al fine di veicolare un progetto che è collettivo e che trova una sua sintesi nella candidatura a sindaco di Giancarlo Giordano; un progetto che comincia nelle scuole e si allarga nelle piazze, nelle strade, nelle fabbriche, negli edifici fantasma, nei luoghi del conflitto e tenta di proporsi come concreta alternativa all’esistente. La mia candidatura a sostegno di “Per cambiare Avellino” non è il risultato di una divisione ma il prodotto di una moltiplicazione. È un chiaro e tondo “noi”, lo è fin dal primo momento e rappresenta qualcosa di infinitamente più importante del mio destino personale; rappresenta qualcosa che va molto al di là della mia piccola esistenza e parla del futuro di un’intera comunità e dei suoi serissimi sogni di cambiamento.

Non ho mai subito il fascino del potere, gli ho sempre preferito – e di misura – la libertà. Un “potente” non è libero neppure quando dorme, e non ho mai capito come si potesse barattare il respiro, la vita, la gioia, tutto quanto rende sensata e densa un’esistenza a vantaggio del Potere, del comando. Tentando un’estrema sintesi: non ho mai capito come si potesse scegliere di essere Giulio Andreotti quando si poteva essere Don Andrea Gallo. Sono più che convinta – inoltre – che “non esistano poteri buoni”. L’unico potere in cui credo è un verbo, non un sostantivo: posso, puoi, può, possiamo, potete, possono Cambiare. Possiamo farlo a partire da noi stessi. In questo senso, potere è il sinonimo più prossimo di libertà.  Se coloro che si candidano al governo della città fossero tutti pronti a sviluppare, nutrire, coltivare e prendersi amorevole cura delle potenzialità e dei bisogni di ogni cittadino, allora non mi resterebbe altro da dirvi se non “votate le idee migliori”. Ma purtroppo questa non è solo una competizione sulle idee, è una competizione che parla anche delle persone; della loro capacità, della loro indipendenza, della loro onestà, della loro competenza.

Per questo vi chiedo di leggere i programmi (qui trovate il nostro: http://issuu.com/percambiareavellino/docs/programma/1), ma vi chiedo soprattutto di scoprire chi sono e cosa hanno fatto i vari candidati, vi chiedo di informarvi - in questi giorni di “silenzio” - sulla storia delle persone che avete scelto di votare, di fare luce sul loro percorso di vita. Quel che state per consegnare nelle loro mani – infatti - non è poca cosa. Ha un valore enorme. Un valore – semplicemente – inestimabile. Se votate le persone giuste, avrete per diritto tutto ciò che vi spetta. Se votate le persone sbagliate incasserete un piccolo favore oggi e lo pagherete per i prossimi cinque anni con l’indifferenza, la solitudine, l’insensibilità e la mancanza di sostegno, aiuto, attenzione che da sempre caratterizza chi non ha altro modo di prendere voti se non comprandoli.

Mai in questa città si è votato ciò che conveniva votare. Mai si è compreso che il voto libero è l’unico voto che conviene. E pensare che tutto, tutto potrebbe cambiare in un secondo, negli ultimi “500 metri”. Voi potreste cambiare tutto con un solo, piccolo scatto d’orgoglio e un gesto di coraggio, di volontà. Il nostro futuro e quello dei nostri figli comincia così. Comincia da qui. Non inganniamo noi stessi con finti “non posso”, non nascondiamoci dietro falsi “ho le mani legate”. Voi siete gli inventori del vostro destino. E potete cambiarlo, se volete.

Prima di tracciare quel segno e di scrivere quei nomi che determineranno la direzione del nostro futuro per i prossimi cinque anni, fatevi qualche semplice domanda: “Che città mi merito? Che città si merita mia figlia, mio figlio? Che città si merita l’uomo che amo? La donna che amo?”, poi scegliete di conseguenza. Scegliete di fare la cosa migliore per le persone che amate, scegliete di non dover più sottostare a ricatti e meschinità. Scegliete di ribellarvi a chi – da anni – vi mette all’angolo e vi costringe a una scelta che sapete essere sbagliata utilizzando l’arma del lavoro, del denaro, della casa. La speranza, che da decenni si nasconde alla vista della nostra terra, sepolta sotto le macerie del terremoto e calpestata ogni giorno con incredibile costanza, potrebbe tornare in pochi istanti se proverete a sognare sul serio. Non regalate a nessuno il vostro potere. Niente vale la vostra libertà. Il futuro è realmente tutto nelle vostre mani".

 

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