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    30/05/2024

Inchiesta Alto Calore, D’Andrea: «Sia garantita l’ordinaria amministrazione»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica12_up_de_magistris.jpgAVELLINO – I recenti fatti riguardanti l'Alto Calore inducono a serie riflessioni su quanto potrebbero essere di danno per la intera comunità irpina, compreso quella di Avellino.

Premesso che non vi è intenzione, né competenza alcuna a dare giudizi di sorta sulle procedure poste in essere dalla autorità giudiziaria, l'analisi degli eventi pone alla nostra attenzione una ipotesi molto verosimile di possibile disservizio dell’ente nella amministrazione e nella erogazione dell’acqua ai cittadini.

Infatti, la sospensione del presidente comporta un vuoto temporaneo di poteri decisionali sulla proroga del personale tecnico con contratto in scadenza nella metà di marzo, questo già ridotto da pensionamenti.

È utile e opportuno ricordare che una sospensione del presidente dell’ente comporta che pieni poteri possano essere assunti da figura sostitutiva solo dopo assemblea di soci, con tutte le dilazioni temporali prevedibili.

Potrebbero aversi perciò deficit nella erogazione ai cittadini di Avellino del bene acqua, e questa non è aspettativa da augurarsi, specie nei prossimi mesi di primavera, che s’annuncia con temperature oltre le medie annuali.

Perciò, senza voler in alcun modo entrare nel merito delle corrette procedure giudiziarie, auspico che il presidente possa continuare a svolgere le sue funzioni per quelle che si definiscono di ordinaria amministrazione.

È quanto dichiara in una nota-stampa Aldo D’Andrea, candidato sindaco alle prossime Amministrative per Uniti Insieme per Avellino-Unione Popolare.

 

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