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    22/09/2026

I cattolici democratici nel tempo nuovo: convegno con Nicoletti al circolo della stampa

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica_nicoletti_michele.jpgAVELLINO – Il Centrosinistra alternativo s’interroga sul ruolo de “I cattolici democratici nel tempo nuovo” nel corso di un incontro-dibattito – introdotto da Amalio Santoro e Saverio Festa –  in programma l’8 giugno, con inizio alle ore 18.00, presso il circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele. A trattare il tema sarà Michele Nicoletti, ordinario di Filosofia politica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia e la Scuola di Studi internazionali dell’Università di Trento, con esperienze di ricerca in varie università europee (Cambridge, Exeter, St. Andrews, Cork, Freiburg i.B., Leuven) e di insegnamento oltre oceano, alla Notre Dame University, nell’Indiana.

Le questioni inerenti l’etica pubblica, in particolare l’etica politica e sociale e il rapporto tra la politica e il male e tra religione e politica sono state oggetto di studio e di ricerca da parte di Nicoletti che è stato, lo ricordiamo, tra i fondatori del gruppo studentesco “Istanze di Base. Gruppo Milani”, della rivista e della casa editrice “Il margine”.

A livello nazionale è stato socio attivo della Lega democratica e assieme a Paolo Giuntella ha contribuito a fondare la “Rosa Bianca”, di cui è stato anche presidente nazionale, nata dalla volontà di un gruppo di giovani cattolici, impegnati nell’associazionismo (Azione cattolica, Fuci, Agesci, Acli) e in movimenti ecclesiali e politici, di ritrovarsi periodicamente per confrontarsi sulla realtà, progettare iniziative, scambiarsi letture formative.

Il tutto attraverso scuole di formazione ispirate non solo al magistero dei vari Maritain, Mounier, La Pira, Arendt, don Lorenzo Milani, don Primo Mazzolari, ma arricchite dal confronto e dal riferimento con gli Ardigò, i Bazoli, i Gorrieri, i Pazzaglia, i Ruffilli, gli Scoppola.

Siamo ai primi anni Ottanta, gli anni in cui l’Italia stava tentando di uscire dal periodo buio del terrorismo, del rapimento e assassinio di Aldo Moro, del mancato rinnovamento della Democrazia cristiana, dell’impegno dei cattolici in politica in continua conflittualità con una Chiesa, spesso più allineata su posizioni di chiusura che di apertura alla nuove istanze di una società italiana in cambiamento.

Una comunità politica, quella della Rosa Bianca, su cui ha influito, e non poco, a metà degli anni Ottanta, l’incontro con don Giuseppe Dossetti, una delle figure più importanti nello sviluppo del dibattito politico all’interno del mondo cattolico, la cui lezione, alimentata da rigorose folgorazioni spirituali, ha formato una vera e propria “officina” di intellettuali come Giuseppe Alberigo, Paolo Prodi, Boris Ulianich.

 

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