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    22/09/2026

Quale progetto per Piazza Libertà?

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Da sinistra, seduti: Fulvio Fraternali, Enzo De Luca, Enza Ambrosone, Giuseppe Galasso, Alessandra Romano, Giovanni D'Ercole. In piedi, Antonio GengaroAVELLINO – Un confronto apparentemente tecnico ma in realtà pieno di contenuti programmatici nonché di considerazioni politiche. È stato questo il risultato del dibattito promosso e coordinato dal presidente del Consiglio comunale di Avellino, Antonio Gengaro, sul tema “Un concorso di idee e di progettazione in due gradi per il futuro di Piazza Libertà”. Con Gengaro hanno discusso di come arrivare al conferimento dell’incarico progettuale e ad un’idea significativa per il ridisegno della più importante piazza cittadina il sindaco Giuseppe Galasso, i capigruppo consiliari del Pd sen. Enzo De Luca e del Pdl Giovanni D’Ercole, la consigliera comunale dell’Udc Enza Ambrosone, il presidente dell’Ordine degli architetti Fulvio Fraternali, la consigliera dell’Ordine degli ingegneri Alessandra Romano.

Il sindaco Galasso, che ha colto l’occasione per rivendicare alla sua amministrazione continuità d’azione e rispetto dei programmi, ha precisato di condividere l’impostazione di un concorso in doppia fase: una preliminare con una giuria che sceglie l’idea migliore da trasformare in progetto definitivo. Un progetto, ha aggiunto il primo cittadino, che dovrà fare di Piazza Libertà la cartolina che in tutto il Paese potranno riconoscere.

Se per il senatore De Luca è importante costruire attorno all’iniziativa un’ampia partecipazione liberandosi da tutti i difetti che ogni grande opera pubblica puntualmente genera nel Meridione d’Italia, per Enza Ambrosone, che ha ricordato la positività della pedonalizzazione del Corso, l’operazione Piazza Libertà dovrà consistere soprattutto in un recupero di valori che non soltanto la più grande piazza di Avellino ha da tempo perduto. Per Giovanni D’Ercole il tallone di Achille di tutta l’operazione più che di natura tecnica è politica e sociale. “non si tratta di avere una nuova piazza e basta. Occorre che abbia una funzione e che gli avellinesi la usino perché la fanno propria”.

Se le questioni tecniche legate al bando sono state chiarite dai rappresentanti degli Ordini professionali, Fraternali e Romano, dagli interventi del numeroso pubblico presente sono emerse le preoccupazioni per i tempi ristretti utilizzabili per progettare e rifare la piazza; la necessità di coinvolgere i cittadini nel processo di rielaborazione di un’idea condivisa per la sistemazione del “largo”; la necessità di riflettere sulla realizzazione del parcheggio interrato; la connessione, da chiarire prima di ogni altra cosa, tra la sistemazione della piazza e le esigenze del sottostante parcheggio.

 

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