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    22/09/2026

A Mercogliano il futuro delle neurotecnologie

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da sinistra, caldoroAVELLINO – “Cyber Brain” (cervello cibernetico) è il nome del progetto sperimentale, in ambito medico-scientifico e tecnologico, che verrà attivato presso la Diagnostica medica di Mercogliano, del gruppo Malzoni, che sarà appositamente ristrutturata per accogliere i laboratori dell’avveniristica iniziativa.

Il progetto è stato presentato l’altra mattina presso la Camera di commercio di Avellino alla presenza del presidente nazionale del Cnr, Luigi Nicolais, e del presidente della giunta regionale, Stefano Caldoro. La struttura che darà lavoro ad un nutrito staff di ricercatori si occuperà di biotecnologie capaci di trasmettere e ricevere segnali provenienti dal cervello. Si tratta, insomma, di applicazioni che riguarderanno sia la cura di malattie neurologiche e neurodegenerative (come il morbo di Parkinson, l’epilessia, l’ictus, ma persino i disturbi compulsivo-ossessivi), che eventuali sviluppi cibernetici e robotici dagli inimmaginabili utilizzi.

I laboratori dovrebbero cominciare le attività nel prossimo autunno. Numerosi i partner del progetto: l’Università Federico II di Napoli, l’Università di Bologna, l’Albany Medical College, il colosso americano General Elettrics, Telespazio (operatore italiano, leader nel mondo, nelle tecnologie satellitari), la Fondazione Neuromed, la fondazione Neurone, l’Istituto Euro Mediterraneo di Scienza e Tecnologia.

Il progetto ha ricevuto dal ministero dell’Università e della Ricerca scientifica un finanziamento complessivo di 12 milioni di euro, 9 milioni dei quali destinati al polo di Mercogliano ed i restanti ad una struttura prevista in Sicilia.

 

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