AVELLINO – La visita di Stefano Caldoro ad Avellino, in occasione della presentazione del progetto “Cyber Brain”, è stata l’occasione per discutere anche di Alta capacità. La richiesta di una stazione irpina lungo la tratta ferroviaria Napoli-Bari – da allestire a Grottaminarda – rientra, insieme alla cablatura di fibre ottiche del capoluogo, nel Patto per lo sviluppo elaborato dalle istituzioni locali.
Una ipotesi di intervento che non ha ancora trovato, a differenza di analoghe richieste provenienti da altre province campane, il via libera della Regione, nonostante le rassicurazioni del vicepresidente di Palazzo Santa Lucia, Giuseppe De Mita. “E’ un’opera strategica – ha affermato Caldoro – che deve avere il finanziamento non solo della Regione, ma anche del governo nazionale e dell’Unione europea. Al momento sono disponibili soltanto una parte dei fondi. La struttura è stata programmata da anni, ma soltanto di recente è stata sbloccata una prima trance degli stanziamenti”.
Una dichiarazione, insomma, che non ha contribuito a fare chiarezza e a smorzare le polemiche e le incertezze. Ed è proprio dal centrodestra, oltre che dal Pd, che vengono sollevati dubbi e critiche nei confronti delle tesi sostenute da De Mita. “Il governatore – ha dichiarato il consigliere regionale Sergio Nappi del Gruppo Federato per Caldoro – ha smentito il suo vice sull’Alta capacità. La questione della stazione Hirpinia resta ferma al confronto tra le comunità locali e al reperimento delle risorse economiche. Così si pone fine alla politica degli annunci infondati. È necessario, invece, seguire un’altra strada puntando alla rivisitazione del protocollo d’intesa con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti”.




