AVELLINO – La provincia di Avellino conta al 31 dicembre dell’anno appena concluso 42.040 imprese. Negli ultimi 5 anni ha subìto una perdita di oltre 2.000 aziende. In percentuale il 5%, un valore più alto della media nazionale ferma al 3,4%.
I dati si ricavano dalle ultime statistiche pubblicate da Movimprese la banca dati sulla nati-mortalità delle imprese condotta da InfoCamere, per conto di Unioncamere, sugli archivi di tutte le Camere di Commercio italiane. Se nell’intero stivale il sistema imprenditoriale manifesta qualche segno di vitalità, nella nostra provincia è ancora impantanato giacché il tasso di crescita – ottenuto dal saldo tra iscrizioni e cancellazioni rapportato allo stock di aziende iscritte – è pari ad appena lo 0,11%, contro lo 0,96 della media nazionale.
Da notare che l’Irpinia, in base a quest’ultimo indicatore, si colloca all’ultimo posto tra le circoscrizioni campane. Lo stallo dell’apparato imprenditoriale nella nostra provincia è pressoché generalizzato in tutti i settori economici; unica eccezione i “servizi”. In questo comparto, infatti, si registra nell’ultimo quinquennio un aumento di ben 300 imprese. Nel settore agricolo la perdita è di 700 aziende, nel manifatturiero di oltre 300 imprese (per buona parte artigiane), nelle costruzioni di 70, nel commercio di oltre 1.000 esercizi. Infatti, basta dare un’occhiata alle strade cittadine per constatare quanto sia alto il numero di saracinesche di negozi chiuse.




