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    23/04/2026

Verso gli Stati Uniti d’Europa/Anche in Irpinia lo spirito di Ventotene

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Il primo da sinistra è il giovane avellinese Antonio ArgenzianoAVELLINO – Si è tenuto a Pisa il XXII congresso della Gioventù federalista europea  (Gfe), gruppo giovanile del Movimento federalista europeo (Mfe) e sezione italiana degli Jeunes Européens Fédéralistes (Jef), presente in tutta l'Italia con militanti di qualsiasi cittadinanza, di età fra i 14 e i 29 anni. Fra gli intervenuti, accanto ai numerosi partecipanti, anche  il segretario del Mfe, Franco Spoltore, e gli europarlamentari Brando Benifei e Damiano Zoffoli; fra coloro che hanno inviato saluti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, il presidente del Cime, Piervirgilio Dastoli, e la presidente della Jef, Pauline Gessant.

Del dibattito, molto animato e supportato da vivaci contributi dei centri regionali e delle varie sezioni giovanili del Movimento, dà notizia il comunicato stampa della segreteria nazionale: "Militare nella forza politica più longeva d'Italia richiede una costante voglia di rinnovamento; solo così si può continuare a decifrare le  sfide della realtà, a proporre soluzioni, ad essere un'avanguardia. Con questo spirito la Gioventù federalista europea si è riunita a Pisa dal 22 al 24 maggio 2015 per il suo XXII congresso. I militanti si sono confrontati e hanno prodotto una mozione approvata all'unanimità che dà nuova linfa all'obiettivo di sempre: unire l'Europa per unire il mondo. Giulio Saputo, segretario generale, Simone Fissolo, presidente, e Antonio Argenziano, tesoriere, ringraziano il comitato federale per la fiducia e iniziano da subito a dare il loro contributo alla costruzione di quel cammino che deve condurre agli Stati Uniti d'Europa".

Anche uno studente irpino, Antonio Argenziano, fra questi  giovani che sognano l'unità europea con un processo che non sia realizzato solo dall'alto, attraverso l'azione dei governi, ma sia costruito dal basso, con il contributo di movimenti e cittadini.  Le idee federaliste si ispirano ai valori della Resistenza e ai principi del Manifesto di Ventotene, redatto nel 1941 dall'antifascista Altiero Spinelli e da altri confinati, fra i quali Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, con l'obiettivo di rendere i cittadini europei "uniti nella diversità" e di assicurare così pace e prosperità all'Europa e al mondo, col superamento degli Stati nazionali, causa prima delle due guerre mondiali e dell'affermarsi del nazifascismo.

Sogno non ancora realizzato, come dimostrano i limiti dell'attuale Unione e la sua immaturità politica, che la rende incapace di affrontare le sfide del nostro tempo: la crisi economica, i continui e incontrollati flussi migratori nel Mediterraneo, il terrorismo internazionale, i problemi degli approvvigionamenti energetici, la crisi ecologica... In questo contesto socio-politico, reso ancor più problematico dal continuo ritorno di forze populiste e neonazionaliste, e in un mondo ormai governato da Stati-continente (Bric), i militanti della Gfe vogliono andare avanti verso  gli Stati Uniti d'Europa basati sui valori della pace, della democrazia sovranazionale, dello Stato di diritto, della solidarietà e della sussidiarietà, per non vanificare tutti i passi compiuti finora in tale direzione: come afferma Delors, "l'Europa è come la bicicletta: o pedali o cadi".

Si tratta di un movimento politico, non partitico, basato cioè sul rifiuto degli opportunismi e degli interessi personali e dotato di forti connotazioni etiche, totalmente volontario e autofinanziato. Mario Albertini definisce "militante federalista colui il quale fa della contraddizione fra fatti e valori una questione personale": dunque non la lotta per la presa del potere, ma il generoso impegno per motivare le forze socio-politiche e tutti i cittadini a costruire insieme una federazione europea e, in prospettiva, una federazione mondiale, in vista del superamento dei conflitti fra Stati prospettato nel testo kantiano "Per la pace perpetua" (1795).

 

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