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    23/04/2026

Fraternali, l’urbanista-umanista che sognava una città felice

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Da sx: Picone, Orsola Fraternali, Festa e CignarellaAVELLINO – “Questa mostra è un atto d’amore che Orsola ha voluto tributare non solo al marito, ma a tutta la città mettendo a disposizione il ricco patrimonio di disegni, schizzi, quadri che Domenico Fraternali ha messo su nel corso della sua vita e della sua professione raccontando, con passione e grande conoscenza della vicenda storica ed urbanistica, la sua Avellino, soprattutto quella della parte antica cui era particolarmente legato. Una produzione di altissimo livello con la quale si sognava una nuova città, una nuova Avellino che solo un urbanista-umanista qual è stato Mimi Fraternali poteva far uscire dal tratto sempre sicuro ed inventivo della sua matita”: ha sintetizzato così Generoso Picone, responsabile della redazione avellinese del Mattino, il significato della mostra Dieffe-Visioni di una città felice. Domenico Fraternali: i progetti, i disegni, i restauri inaugurata questo pomeriggio nella splendida cornice della Casina del principe.

“Fraternali – ha spiegato ancora Picone – era un visionario, non nell’accezione negativa di questo termine, ma nel senso del sostenitore di visioni che partendo dalla vita reale della città potessero dare le soluzioni ai tanti problemi che l’hanno accompagnata”.

Un percorso di previsioni urbanistiche di alto profilo, quello indicato nelle sue opere da Fraternali, che ebbe poi nei due sindaci-giornalisti Antonio Aurigemma ed Antonio Di Nunno, due interpreti e sostenitori costretti ad operare, però, in una realtà politica non facile quale fu quella degli anni Settanta prima, degli anni Novanta poi, con in mezzo lo spartiacque del terremoto dell’80.

Di una stagione irrepetibile in cui operavano intellettuali ed amministratori del calibro, appunto, di Nacchettino Aurigemma, Peppino Pisano, Federico Biondi ha parlato Gianni Festa, direttore del Quotidiano del Sud. Ad introdurre i lavori è stato l’assessore alla Cultura del Comune di Avellino, Nunzio Cignarella, che ha ricordato la comune militanza amministrativa con Fraternali all’epoca della prima giunta Di Nunno.

Commovente, infine, ma anche illustrativo delle varie tappe che hanno portato all’organizzazione della mostra, è stato l’intervento di Orsola Tarantino Fraternali, vedova di Domenico, che ha proposto il progetto Andare per borghi, un itinerario di passeggiate nel centro storico della città per consentire soprattutto alle nuove generazioni di riscoprine le bellezze e la storia. Presenti in sala, oltre i figli dell'ingegner Fraternali, Fernando e Franca, ed il fratello Fulvio, presidente dell'Ordine degli architeti di Avellino, gli assessori comunali Marietta Giordano e Maria Elena Iaverone, l'ex vice sindaco Antonio Gengaro, Maria Fariello Sarno della Soprintendenza archeologica.

Aggiornamento del 22 giugno 2015, ore 13.04 – “Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli ingegneri ha deciso di onorare in modo importante il nostro compianto collega Domenico Fraternali”. È quanto hanno riferito, al termine dell’inaugurazione della mostra “Dieffe - Visioni di una città felice”, in programma alla Casina del Principe dal 20 giugno al 10 luglio, la moglie di Fraternali, Orsola Tarantino, e l’ingegnere Massimo Maglio, dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Avellino.

“Il Consiglio nazionale – spiega Maglio – sta per cambiare sede. La nuova location sarà moderna ed all’avanguardia ed un’intera parete sarà dedicata a Domenico Fraternali. Su di essa saranno apposte tutte le copertine che egli ha realizzato per il periodico mensile del Consiglio nazionale degli Ordini degli ingegneri dal 1980 al 1985. Fraternali era componente del comitato di redazione del periodico ed ha curato anche le copertine dell’albo nazionale. Un lavoro intenso ed appassionato, il suo, come era appassionato ed intenso il suo rapporto con la nostra categoria e con l’Ordine. Nei prossimi mesi, anche l’Ordine di Avellino, dopo avergli intitolato la sala conferenze, porrà in essere altre iniziative”.

Nel frattempo l’Ordine degli ingegneri di Avellino, insieme all’Ordine degli architetti e all’Ance, ha contribuito alla realizzazione della mostra allestita a Casina del principe. Sono 80 le opere che compongono la mostra che sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00 fino a lunedì 10 luglio.

 

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