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    23/04/2026

Studiosi a confronto nel castello di Gesualdo sulla musica del principe-madrigalista

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura3_gesual_cast.jpgGESUALDO – Una giornata di studi dedicata a Carlo Gesualdo, il principe-madrigalista considerato uno dei più grandi e innovatori musicisti non solo della sua epoca, è in programma lunedì prossimo nel castello di Gesualdo da poco restaurato con la partecipazione di studiosi ed esperti.

La giornata, organizzata nell’ambito del ciclo di eventi Invito a corte, preannuncia l’avvio delle attività di ricerca e formazione musicale del Conservatorio Cimarosa di Avellino curate dal  M° Carmelo Columbro e previste all’interno del castello.

Il progetto coordinato, dall'architetto Vincenzo Cogliano e promosso dal Comune di Gesualdo, dalla Regione Campania con il partenariato del Conservatorio di Musica "Domenico Cimarosa" di Avellino, aggiunge un altro tassello importante nel percorso culturale con l’attivazione di masterclasses e corsi di perfezionamento nella corte del principe.

Al Castello di Gesualdo è stata assegnata infatti una destinazione d’uso unica nel suo genere, “Centro Europeo di Cultura Musicale con specializzazione per la polifonica” per la creazione di un “Centro di musica antica”. Obiettivo reso possibile attraverso la stretta e consolidata collaborazione tra il Comune di Gesualdo e la Provincia di Avellino, oltre che del Conservatorio “Domenico Cimarosa”di Avellino e delle Soprintendenze ai Bap ed Archeologia per la Campania.

La giornata di studi – si legge in un comunicato – metterà in luce la personalità, lo spessore , la produzione artistica di Carlo Gesualdo aggiungendo, grazie ad approfondite ricerche d'archivio, nuovi contributi, insistendo nel contempo sul contesto musicale napoletano e campano, punto di partenza e centro di interesse delle attività di produzione del principe.

Dopo il saluto degli organizzatori, alle ore 10.30, sono previsti numerosi interventi distribuiti in due sessioni, mattina e pomeriggio, con relatori quali Paologiovanni Maione, Antonio Vaccaro, Rocco Brancati, Antonio Caroccia, Francesco Nocerino, Marta Columbro, Francesco Cotticelli, Ida Paradiso, Marco Mencoboni, Nicolò Maccavino, Paola de Simone, Renata Maione, Francesca Seller. Presiede Agostino Ziino, professore emerito dell'Università di Tor Vergata di Roma e presidente della Fondazione Istituto Italiano per la storia della musica.

La presenza di tanti studiosi manifesta lo straordinario interesse che ancor oggi raccoglie la musica antica e soprattutto la figura del principe Carlo Gesualdo. Un'attenzione meritata che i curatori dell'iniziativa intendono portare avanti. Il M° Columbro e l'architetto Cogliano hanno difatti già sviluppato un progetto dettagliato, fortemente sostenuto anche dal M° Carmine Santaniello, direttore del Conservatorio "Cimarosa",  che mira, nel prossimo futuro, ad un indirizzo permanente di ricerca  e formazione musicale da spendere sul territorio, per continuare così a far fruttare la grande eredità che Carlo Gesualdo ci ha lasciato.

Il resoconto delle numerose prossime attività musicali verrà dettagliato il 19 dicembre, giornata in cui sarà presentato anche il primo numero dei "Quaderni Gesualdiani", per le edizioni "Cimarosa" del Conservatorio, a cura di Antonio Caroccia e Marta Columbro, contenenti la pubblicazione degli atti di questo convegno.

 

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