MONTEFUSCO – È in programma alle 11.00 di domani, presso la chiesa del convento di Sant’Egidio di Montefusco, la concelebrazione di una santa messa per festeggiare i cinquant’anni di sacerdozio di padre Antonio Salvatore. Sulla figura di padre Antonio, sul suo magistero religioso e sulla sua attività di studioso e ricercatore, interviene con questo articolo Salvatore Salvatore.
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Festeggia cinquant’anni di sacerdozio padre Antonio Salvatore, guardiano del convento di Sant’Egidio e parroco di Montefusco. Frate cappuccino dal 1957, è stato ordinato sacerdote a Campobasso il 20 febbraio del 1966. L’anno dopo è licenziato in sacra teologia presso la pontificia università “San Luigi” di Posillipo di Napoli e nel 1971 si laurea in lettere classiche presso l’università cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Oggi Padre Antonio, che è nato 76 anni fa a Carife, il piccolo centro della Baronia rinomato per i reperti archeologici di epoca sannitica e per la produzione di un olio delicato quanto prelibato, è un punto di riferimento sempre più importante nel variegato panorama della cultura irpina. Intellettuale discreto, dal silenzio del suo convento continua a fornire testimonianze tangibili delle sue capacità di ricercatore e di storico. Vive con alcuni confratelli ed è apprezzato e benvoluto dalle popolazioni che abitano nei paesi circostanti.
Appassionato di archeologia, nel 1981, quando ancora le difficoltà legate al terremoto creavano disagi e sconforto nelle popolazioni irpine, pubblica la sua prima ricerca dal titolo “Aeclanum. Mille anni di storia irpina”. Il successo è immediato. La sua competenza sulla civiltà di Roma e sulle vicende che coinvolsero il municipium di Eclano nel periodo imperiale, gli assicurano l’ammirazione e il rispetto di tutti gli studiosi della materia.
Intanto è impegnato nell’insegnamento. Abilitato per le scuole medie superiori insegna latino e storia nel liceo classico “Sant’Antonio” di Montefusco, legalmente riconosciuto. Insegna, poi, religione presso le scuole medie inferiori di Benevento, di Montefusco e di Santa Paolina, presso l’istituto magistrale “Guacci” di Benevento e nei licei scientifici di Avellino e Morcone, in provincia di Benevento..
Nel 1990 pubblica una nuova opera dal titolo “I cappuccini di Montefusco”. Un grosso volume in cui traccia la storia e le vicende che hanno caratterizzato, nel tempo, la presenza dei francescani nella città che è stata per lungo tempo il capoluogo del Principato Ultra.
Il 1999 è l’anno più “prolifico” per padre Antonio. Pubblica i testi “Tre secoli di storia del monastero di Santa Caterina da Siena in Montefusco (1699-1999), “La chiesa di San Bartolomeo in Montefusco” e “Padre Pio a Montefusco”.
Tra il 2003 e il 2004 dà alle stampe il libro “Padre Bernardo da Gallo. Un apostolo dimenticato”, per il quale riceve il plauso ufficiale dei suoi superiori e un lusinghiero giudizio dalla critica, “I cappuccini e Padre Pio in Morcone” e “Padre Pio a Morcone”.
Docente di storia della Chiesa medioevale presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Redemptor hominis” di Benevento, collabora con la rivista di storia e cultura “Vicum” dove ha pubblicato articoli su personaggi e città dell’Irpinia antica, oltre a varie recensioni.
Personaggio schivo e riservato, di solida eccellente cultura, è amato da tutti quelli che hanno la fortuna di frequentarlo. Qualche anno fa ha pubblicato “Mons Fuscoli” una storia generale di Montefusco che sicuramente sarà una pietra miliare per la storia di tutta l’Irpinia. Subito dopo, nel 2010, ha pubblicato il libro “Il Convento dei Cappuccini in Montefusco –“luogo” di uomini, santi e grandi”. Un vero e proprio documento, quest’ultimo, che racconta circa quattro secoli di storia dei Cappuccini, chiamati anche “frati del popolo”. In questa pubblicazione sono tratteggiati personaggi (ecclesiastici, religiosi e laici) che ne hanno resa celebre la nascita, il suo sviluppo e l’incidenza su tutto il territorio circostante, fino ai giorni nostri.
Particolare è la figura di Padre Pio, figura eccelsa di santità che, nel convento di Sant’Egidio ha dimorato da novembre 1908 a maggio 1909.
Aggiornamento del 20 febbraio 2016, ore 14.30 - Solenne concelebrazione eucaristica questa mattina, presso la chiesa del convento di Sant'Egidio di Montefusco, presente il sindaco Carmine Gnerre Musto, per festeggiare i 50 anni del sacerdozio di padre Antonio Salvatore. Questa sera la cerimonia sarà celebrata anche in Montefusco preso la chiesa di San Giovanni del Vaglio.




