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    27/03/2019

Acocella/Un uomo di scienze al servizio delle istituzioni

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura6_acocel_la.jpgAVELLINO – Promosso dall’Arec Campania (Associazione ex consiglieri regionali) è in programma il prossimo 14 dicembre, con inizio alle 15:30, nell’auditorium del convitto nazionale “Pietro Colletta” di Corso Vittorio Emanuele, il convegno sul tema Un uomo di scienze al servizio delle istituzioni in ricordo di Giovanni Acocella, il fisico ed uomo politico scomparso il 18 dicembre dello scorso anno.

Il programma dei lavori, che saranno moderati dal giornalista Generoso Picone, prevede, dopo i saluti di Vincenzo Cappello, presidente dell’Arec Campania, Maria Teresa Brigliadoro, dirigente del convitto nazionale Pietro Colletta, e Rosetta D'Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania. gli interventi e le testimonianze di Carmelo Conte, Luigi Anzalone, Cosimo Sibilia,  Concetta De Vitto, Carmine Iodice, Stefano Sorvino  e Marco Di Lello. Relatori saranno gli ex senatori Modestino Acone e Nicola Mancino.

Laureato in Fisica presso l’Università di Napoli, oltre all’insegnamento nei licei, Giovanni Acocella ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Fisica dell’Università di Napoli interrompendola quando gli impegni alla Regione, nel 1975, non gli permisero di conciliare, per ragioni di tempo, le due attività. Dopo il suo pensionamento al liceo “Pietro Colletta” ha fatto parte del gruppo di Storia della Fisica del relativo Dipartimento a Napoli. È stato socio della Sism e della Sisfa, società nazionali rispettivamente degli studiosi di storia della matematica e della fisica. Giornalista pubblicista ha diretto il periodico L’Altra Campania a Napoli dal 1986 al 1992. In tale veste ha pubblicato oltre trecento tra note e articoli. Si appassionò sin da giovane alle vicende politiche, aderendo al Partito socialista con sentimenti liberali, democratici e riformisti. Nel gruppo dirigente provinciale del Psi dal 1956, fu segretario provinciale dal 1965 al 1968 quando si dimise per essere candidato alla Camera. Notevole fu il grado di consenso da lui ottenuto ma non sufficiente per l’elezione, per la presenza dei “colossi” salernitani.

Tra le cariche istituzionali quella di consigliere comunale a Calitri, il suo paese d’origine, dal 1950 al 1975, di consigliere provinciale ad Avellino dal 1960 al 1964, per pochi mesi nel 1965 e assessore alla Provincia dal 1985 al 1998. Consigliere regionale dal 1975 al 1985, vice presidente della giunta dal 1975 al 1978, presidente del Consiglio regionale dal 1983 al 1985. È stato presidente della Camera di Commercio di Avellino dal 1974 al 1982.

 

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