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    21/11/2019

Tre giorni di studi al Cimarosa sulla storiografia musicale meridionale

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Spettacoli5_audt_cimaros.jpgAVELLINO – «La storiografia musicale meridionale nei secoli XVIII-XX», questo il titolo del convegno internazionale di studi, che ti terrà dal 24 al 26 ottobre, promosso dal Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa”, presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmelo Columbro, e che si avvale del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Avellino, della Società italiana di musicologia, della Fondazione Istituto italiano per la storia della musica e dell’Associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d’Italia.

La tre giorni di convegno, reso possibile grazie al lavoro del comitato scientifico composto da Antonio Caroccia, Gerardo Bianco, Toni Iermano, Paola Besutti, Paolo Emilio Carapezza e Agostino Ziino, si svolgerà presso la sala «Bruno Mazzotta» dell’Istituto di Alta formazione musicale, e porterà ad Avellino illustri relatori provenienti da prestigiose università italiane e straniere, tra questi: Toni Iermano (Università di Cassino), Vincenzo Lombardi (Archivio di Stato di Campobasso), Maria Antonietta Cancellaro (Conservatorio di Matera), Roberto Mileddu (Università di Cagliari), Myriam Quaquero (Conservatorio di Cagliari), Maria Paola Borsetta (Conservatorio di Vibo Valentia), Annunziato Pugliese (Ibimus Calabria), Massimo Di Stilo (Ibimus Calabria), Rossella Gaglione (Università di Napoli), Marta Columbro (Conservatorio di Napoli), Paola De Simone (Conservatorio di Potenza), Lucio Tufano (Università di Palermo), Marina Marino (Conservatorio di Avellino), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Napoli), Francesca Seller (Conservatorio di Salerno), Paola Besutti (Università di Teramo), Francesca Piccone (Università di Teramo), Anna Maria Ioannoni Fiore (Conservatorio di Pescara), Alessandro Giovannucci (Università di Chieti), Maica Tassone (Istituto superiore di studi musicali di Teramo), Alessandro Mastropietro (Università di Catania), Patrizia Balestra (Conservatorio di Foggia), Grazia Carbonella (Conservatorio di Foggia), Lorenzo Mattei (Università di Bari), Maria Grazia Melucci (Conservatorio di Bari), Sarah Iacono (Conservatorio di Lecce), Lorenzo Fico (Istituto superiore di studi musicali di Taranto), Paolo Emilio Carapezza (Università di Palermo), Antonella Balsano (Università di Palermo), Consuelo Giglio (Conservatorio di Trapani), Carlo Fiore (Conservatorio di Palermo) e Maria Rosa De Luca (Università di Catania).

Il convegno – si legge in una nota – mirerà a ricostruire la trasmissione e la cultura storiografica musicale in ambito meridionale nei secoli XVIII-XX, attraverso la metodologia e i fermenti artistici, politici, culturali, ideologici, letterari che orientarono la moderna storiografia musicale. In particolare, i mezzi e gli strumenti a disposizione degli storiografi musicali meridionali. In particolare, si rifletterà, grazie alla presenza di prestigiosi studiosi, sulla trasmissione e la ricostruzione dei dati storico-documentari, in una prospettiva tanto diacronica quanto sincronica e sulla fortuna di questi studi in ambito europeo.

«Il “Cimarosa” – spiega il professore Antonio Caroccia – dimostra di essere al passo con i tempi, anche, sul piano della ricerca scientifica e non soltanto per quella artistica. La presenza al convegno di importanti relatori provenienti da prestigiosissime università nazionali ed internazionali testimonia l’attenzione rivolta dalla comunità scientifica al Conservatorio avellinese, uno dei quattro Istituti dell’Alta formazione artistica musicale sede di corsi di I e II livello in musicologia. Il convegno dedicato alla storiografia musicale meridionale nei secoli XVIII-XX è una buona occasione per discutere di temi importanti legati alla cultura storico-musicale meridionale, che si diffuse anche in Europa creando epigoni e ammiratori».

Il convegno, oltre a relazioni scientifiche, prevede anche un momento artistico, con un concerto dal titolo «La riscoperta della musica antica italiana» che si svolgerà nella Cattedrale di Avellino il 24 ottobre alle ore 19.30, con l’orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” diretta da Giuseppe Camerlingo.

 

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