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    04/08/2020

L’ultimo volo del gabbiano, il romanzo d’amore di Luca Franchini

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura6_franchini.jpgAVELLINO – Due storie d’amore vissute in due differenti periodi e tra due diverse coppie ed un unico collante: l’innamoramento condizionato. È questo il contesto in cui si dipana la trama de “L’ultimo volo del gabbiano”, il romanzo del fotografo-giornalista Luca Franchini, recentemente edito per i tipi della casa editrice Prisma Comunicazione.

In un continuo alternarsi di flashback Giacomo, il protagonista principale, si vede ciclicamente proiettato dalla sua passata gioventù alla sua attuale maturità, e viceversa, alla ricerca di una dimensione e di un equilibrio che gli sono stati fin dall’inizio negati da una tragedia che ha segnato la sua famiglia. Perso prematuramente il padre, rampollo di buona famiglia disconosciuto dal padre per avere scelto come compagna di vita l’operaia Federica, Giacomo è costretto ad archiviare progressivamente i suoi sogni. Le ristrettezze familiari, mitigate dall’affetto silenzioso e discreto della madre, frappongono ostacoli quasi insormontabili al suo percorso di studi che si interrompe per restituirlo al lavoro di grafico pubblicitario.

Tra le mille difficoltà del quotidiano, però, sarà l’amore a trarlo dal suo stallo, da quella condizione di esistenza “sospesa” che lo vede quasi subire gli eventi fino all’incontro che rivoluzionerà la sua vita, quello con la giornalista Sara. Complici un nuovo hobby (inizia a cantare in un gruppo musicale) ed un nuovo lavoro (presso la redazione del giornale in cui lavora anche Sara), la sua vita acquista una nuova dimensione. Progressivamente riesce a superare la sottile linea d’ombra che segna il passaggio dalla tarda gioventù all’età adulta, fino a quando un evento (lieto, ma imprevisto) lo conduce alla piena consapevolezza della propria maturità. Proprio a questo punto l’altra storia d’amore, che scorre come un fiume carsico per l’intero romanzo, riemerge in tutta la sua drammaticità e dolcezza regalando a Giacomo un legame nuovo che, però, affonda le sue radici nel passato remoto.

La scrittura di Luca Franchini, alla sua prima esperienza letteraria, è piana e scorrevole. La trama si dipana agevolmente, benché l’autore abbia utilizzato una tecnica (quella del flashback) che, se non padroneggiata, disorienta il lettore, portandolo a perdersi nelle pagine del libro. E, sebbene non particolarmente complesso, il racconto avvince sempre di più toccando il suo apice proprio alla fine del romanzo quando l’autore stringe quel nodo che legherà il passato al presente.

 

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