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    04/08/2020

È scomparso Tonino Petrozziello, una vita da libraio

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Nella foto, al centro Tonino Petrozziello AVELLINO – Non è stata una morte improvvisa quella di Tonino Petrozziello. Tonino ha incominciato a lasciarci quando abbassò definitivamente le saracinesche della libreria a via F.lli Del Gaudio e già lo spostamento in questa strada era stato l’estremo tentativo per portare avanti l’impresa avviata al Corso, di fronte alla villa. In questa sede, in vero prestigiosa,  i Petrozziello continuavano, a loro nome, l’attività di un’altra storica libreria e cartoleria avellinese. Sono convinto di quello che dico. Me lo dicevano i suoi occhi tutte le volte che l’incontravo e mi trattenevo con lui. I modi erano sempre gentili, i toni pacati, ma i suoi occhi denunciavano una tristezza e un dolore che non riusciva a nascondere, il dolore che, piano piano, lo ha scavato dentro.  Mi dava l’impressione anche di sentirsi in colpa per non essere riuscito a conservare alla città l’ultima libreria degna di questo nome dove era piacevole andare, intrattenersi, sfogliare libri, scambiarsi opinioni. La mobilitazione, che pure ci fu, non riuscì ad evitare la chiusura della libreria. Con la sua scomparsa, dunque, Avellino perde un altro pezzo importante del suo passato. Ai familiari, a cui vanno le nostre più sentite condoglianze, agli amici più cari, il compito di mantenere vivo il ricordo di Antonio Petrozziello, libraro.

*  *  *

Riproponiamo la lettura dell’articolo di Antonello Plati apparso sul nostro giornale in data 5 febbraio 2013.

«C’è una impresa culturale che rischia di scomparire, e non scompare una semplice libreria, ma una stazione di accoglienza, per viaggiatori di ogni tipo. Non è un punto normale di vendita, ma un centro di cultura, dove c'è una attenzione – non esclusiva ma altamente includente e competente come pochi, che può vantare la figura del libraio». L’esortazione è dello scrittore Marco Ciriello, la libreria in oggetto è quella di Tonino Petrozziello. E proprio grazie all’impegno del narratore avellinese, che sulle pagine locali del «Mattino» la scorsa settimana aveva promosso l’iniziativa, ieri sera nei locali di via Fratelli Del Gaudio una folla, che non si vedeva da tempo, ha partecipato alla prima delle letture ad alta voce che animeranno tutti i martedì di febbraio. Insieme, con una staffetta senza alcuna scaletta, i presenti hanno letto «Bartleby lo scrivano» capolavoro di Herman Melville, romanzo pubblicato anonimo, in due parti, sulla rivista Putnam's Magazine nel 1853, e successivamente incluso nella raccolta The Piazza Tales nel 1856 con qualche piccola variante testuale.

Ciriello, prima di cominciare a leggere, ha voluto ricordare i punti fondamentali del suo appello: «Chiediamo a tutti di versare una quota per la libreria, e insieme di comprare un libro, di donarne uno, ma soprattutto chiediamo al Comune, a chi governerà, di concedere uno spazio alla libreria, senza esigere affitto come riconoscenza della città, e ai parlamentari che vorranno farlo di contribuire con una parte del loro stipendio per aiutare la libreria a vivere, come anche ai grandi imprenditori della città e della provincia, per creare insieme un’azione collettiva».

Tonino, visibilmente commosso, ha preso la parola per ringraziare i presenti di «tanto affetto e disponibilità» e fare qualche precisazione: «Non voglio frenare l’impeto di Marco – ha detto – ma non ho alcuna intenzione di essere un privilegiato. Quindi non accetterei nessun favore né dalle istituzioni né dai privati. Chiedo solo a tutti di voi di regalarvi un libro: è questo il più bel dono che possiate fare a me».

Aggiornamento del 20 febbraio 2020, ore 11.30 – La nota della federazione irpina di Sinistra Italiana - Con la scomparsa di Antonio Petrozziello un’altra pagina nobile di una Irpinia colta e generosa se ne va per sempre. Tonino non era semplicemente un libraio raffinato, era insieme un promotore di cultura ricco di suggestioni e di emozioni che suscitava, di conoscenza di autori spesso sconosciuti al pubblico e ai lettori. Un organizzatore, anche, di confronti liberi con scrittori e poeti locali o di valenza nazionale. La sua libreria, dalla prima di Corso Vittorio Emanuele a quante in seguito ne ha aperte, con grandi sacrifici, è stata un punto di riferimento per l’intellettualità irpina, per tante persone comuni, per diverse generazioni che anche grazie a lui hanno saputo incontrarsi. Un’esperienza di promozione culturale che con entusiasmo e fiducia portava nelle feste popolari della provincia, con le sue offerte di testi, quasi dicesse: “se non venite da me, vengo io da voi”. A nome di quanti lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene gli diciamo oggi “grazie Tonino".

Aggiornamento del 20 febbraio 2020, ore 17.26 – Visioni Centrodonna - Ieri, durante la proiezione del film di Loach, è arrivata la notizia della morte improvvisa di Tonino Petrozziello. Era in corso, al Partenio, l’iniziativa, rivolta agli insegnanti, organizzata nell’ambito della rassegna Visioni in collaborazione con Immaginazione-Festival Laceno d’Oro, associazione di cinema di cui Tonino era parte attiva e fondatore. Noi vogliamo ricordare l’amico di sempre, legandolo al nome di Loach, da lui tanto amato e al mondo della cultura a cui, con la sua libreria, ha dato tanto.

 

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