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    21/09/2020

È scomparso l’architetto Vanacore, fu assessore all’urbanistica al Comune di Avellino

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Nella foto, Roberto Vanacore quando era assessore all'Urbanistica AVELLINO – È scomparso all’età di 59 anni l’architetto Roberto Vanacore, napoletano di nascita, professore di Composizione architettonica e urbana presso l’Università degli Studi di Salerno. Dal luglio 2013 al novembre 2014 Vanacore fu assessore all’Assetto urbano e alla riqualificazione del Comune di Avellino, sindaco Paolo Foti. Vivo il compianto negli ambienti scientifici ed universitari per la sua dipartita. Sul sito dell’ateneo di Fisciano il cordoglio del rettore Vincenzo Loia e dell’intera comunità universitaria.

Di Vanacore riproponiamo la lettera indirizzata al sindaco Foti e ai cittadini di Avellino il 14 novembre del 2014 proprio mentre a Palazzo di città veniva presentata la nuova giunta.

“A conclusione del mio lavoro – scrive Vanacore rivolgendosi al primo cittadino – desidero esprimerti il mio più sentito ringraziamento per avermi a suo tempo chiamato a collaborare in questa difficile ma qualificante esperienza, e per aver rappresentato in questi 16 mesi di attività di governo della Città un punto di riferimento e di orientamento costante, paziente e sempre disponibile all’ascolto in tutte le iniziative intraprese; sei stato un esempio altissimo di impegno e di dedizione per l’interesse collettivo. La fiducia – costantemente ricambiata – che mi hai voluto accordare mi ha consentito di impegnarmi nell’attività più alta cui un essere umano possa aspirare: quella di servire una comunità di cittadini sforzandosi in ogni iniziativa di perseguire l’interesse di tutti”.

“Sono profondamente grato anche agli assessori, ed in particolare al vice-sindaco Stefano La Verde, per l’arricchimento scaturito dal sereno confronto e dalla discussione su tutte le questioni affrontate finora. La mia gratitudine è rivolta anche a quei consiglieri comunali – sia della maggioranza che dell’opposizione – che, con i loro interventi in Aula, nelle Commissioni e in diverse occasioni di colloquio, mi hanno fornito in più di una circostanza utili occasioni di analisi e di approfondimento sugli argomenti di cui mi sono occupato. In particolare, alla capogruppo del Pd Ida Grella sono estremamente riconoscente per l’attenzione critica, generosa e propositiva nei confronti del mio lavoro e delle mie responsabilità. Al dirigente Giovanni Iannaccone e a tutti i funzionari e dipendenti del settore Pianificazione e uso del territorio – il cui lavoro costituisce una preziosa risorsa per la Città – va il mio ringraziamento per il supporto alla mia attività e per la qualità e l’efficacia del loro impegno, prestato in un periodo difficilissimo per l’ufficio, attraversato anche dalla vicenda tragica della scomparsa del compianto arch. Francesco D’Onofrio. Desidero inoltre rivolgere un pensiero riconoscente a tutti i dirigenti, funzionari e dipendenti degli altri settori del Comune con cui ho avuto la necessità e l’opportunità di collaborare, soprattutto al dirigente dell’ufficio LL.PP. Luigi Cicalese che, con professionalità e precisione, sta dirigendo la delicata vicenda dell’intervento di riqualificazione di Piazza Libertà”.

Infine Vanacore torna sugli obiettivi raggiunti dal proprio assessorato in questi 16 mesi di attività: “La strategia avviata, pur fra tante difficoltà, dall’assessorato che ho avuto l’onore di dirigere fino ad oggi ha permesso di conseguire alcuni obiettivi fondamentali:

1) È stato approvato il progetto esecutivo dell’intervento di riqualificazione di Piazza Libertà, che costituisce una delle opere fondamentali del Piu Europa, ed attualmente è in fase di svolgimento la gara per l’aggiudicazione dei lavori.

2) È stato costituito un laboratorio di partecipazione urbana con lo scopo di interagire con i cittadini e con i soggetti interessati a contribuire alle scelte per il governo delle trasformazioni urbane, che costituisce il primo passo verso la creazione di un vero e proprio Urban Center di Area vasta, cioè un organismo di servizio nei confronti degli attori mobilitati (o potenzialmente interessati) nei processi decisionali delle politiche urbane, con lo scopo di migliorarne il livello d’informazione, conoscenza, trasparenza, partecipazione, condivisione, effettività. Nel caso di Avellino, alla luce del ruolo che la Città dovrà assumere, sia rispetto al territorio provinciale sia a quello della cosiddetta “area vasta”, l’Urban Center potrà favorire la costruzione di politiche urbane condivise che rafforzino la cultura della città e del suo progetto, stimolino la vivacità amministrativa e incentivino la progettazione di piani aggregativi di sviluppo territoriale.

3) Sono stati approvati alla fine del maggio scorso, col voto unanime delle forze politiche di maggioranza e a seguito di un lavoro comune di lettura e di analisi critica del Puc vigente, gli indirizzi generali per l’adeguamento del Puc, che – pur potendo essere certamente integrati e precisati nelle prossime fasi di attività amministrativa – contengono già delle scelte chiare e inequivocabili per il futuro assetto della città, fra le quali: ridurre il consumo di suolo e promuovere il riuso del suolo edificato; promuovere anche attraverso un nuovo approccio alla pianificazione delle trasformazioni urbane una cultura dell’adattamento ai cambiamenti di natura emergenziale, ivi compreso quello climatico, rendendo Avellino una città resiliente; creare presupposti e possibilità per conseguire una complessiva riqualificazione degli spazi pubblici della città; superare l’inconcludente dialettica centro-periferia per generare e ri-generare nuove, diffuse aree di centralità nella città esistente; promuovere la bellezza dell’architettura e la presenza dell’arte negli interventi di riqualificazione e trasformazione della città.

4) È stata promossa – proprio per garantire il perseguimento efficace dei suddetti indirizzi e per svolgere con intensità e continuità la necessaria attività di “ascolto” e di partecipazione pubblica alle scelte urbanistiche che è propedeutica alla stesura della variante al Piano – la costituzione, mediante avviso pubblico, di una serie di liste di accreditamento per tecnici e specialisti di elevata qualificazione disciplinare, al fine di selezionare in maniera trasparente quelle figure necessarie per conseguire i risultati attesi in termini di qualità ed efficacia dei processi da avviare e condurre. Questi esperti esterni potranno costituire, insieme ai funzionari interni all’amministrazione, un rinnovato Ufficio di Piano in cui le competenze e le professionalità interne interagiranno con quelle esterne ed il “contagio vitale” – in termini di esperienze, conoscenze, culture del progetto – consentirà ad Avellino di dotarsi di una politica e di una strumentazione urbanistica più agili ed efficaci.

5) È stato approvato poche settimane fa il protocollo d'intesa tra l'amministrazione e una serie di associazioni cittadine sul tema della mobilità lenta in città; si tratta di un documento finalizzato a promuovere – secondo una logica trasparente di condivisione e concertazione – una serie di azioni e politiche tese a far crescere la consapevolezza ambientale e il livello d'informazione della cittadinanza circa le alternative riguardo la mobilità urbana ed extraurbana. Fra gli obiettivi prioritari vi è quello di concertare una serie di misure per dotare – limitando al massimo opere infrastrutturali e spese connesse – l'area urbana di una rete d'interconnessione ciclabile e ciclopedonale, anche promuovendo l'istituzione di zone 30 e Zone a traffico limitato”.

“Si tratta di risultati difficili e importanti che possono costituire – tra gli altri – basi fondamentali per il nuovo percorso che il sindaco e la nuova giunta si apprestano ad intraprendere; percorso difficile e necessario per il quale Ti giungano, caro Paolo, i miei più calorosi auguri di buon lavoro”.

Aggiornamento del 13 settembre 2020, ore 11.24 – Qui di seguito i messaggi degli studenti del prof. arch. Roberto Vanacore, venuto a mancare due giorni fa. Ieri, 12 settembre, si è tenuta la cerimonia funebre presso la chiesa di Santa Maria a Montesanto, Napoli.  Al funerale ha partecipato, tra gli altri, l'ex sindaco di Avellino Paolo Foti.

*  *  *

Ancora sconvolti e toccati, vogliamo oggi provare a ricordare una persona che per tutti noi è stata molto più che un semplice professore: una persona buona, attenta, sempre disponibile, mai fuori luogo, una persona che con garbo ha saputo sempre approcciarsi a noi studenti col sorriso, ha saputo trasmetterci il suo sapere e le sue conoscenze. Da oggi, ancora di più, faremo tesoro di tutti i suoi insegnamenti e custodiremo in maniera preziosa tutte le sue lezioni. Grazie per tutte le opportunità che ci ha offerto, grazie per tutti i consigli, se oggi siamo qui, è anche grazie a lei. La ricorderemo sempre, è stato un onore per noi averla come maestro.

Gli studenti di Ingegneria Edile-Architettura dell’Università degli studi di Salerno

Caro professore

Grazie per tutti i suoi insegnamenti,

Grazie per ogni parola di conforto,

Grazie per aver creduto nei suoi allievi,

Grazie per la sua costante presenza e cordialità,

Grazie per averci sempre accolti con un sorriso in aula e per i corridoi,

Grazie per tutto ciò che ha piantato in me: fiducia e passione.

Averla come Maestro tra i banchi e di vita è stato un immenso onore.

Avrò sempre un caro ricordo di lei. Buon viaggio maestro.

Simona Cucciniello


Grazie Prof Vanacore per essere stato non solo un maestro di scuola, ma anche maestro di vita.

Raffaele Vietri

 

Un professore unico nel suo genere, con un animo gentile e sempre pronto a darti un consiglio... non dimenticherò mai i suoi insegnamenti e le sue critiche che mi hanno fatto crescere tanto...una persona meritevole di ammirazione anche se per molti passava quasi inosservato vista la sua riservatezza... lo porterò nel cuore…e se oggi so qualcosa sull'architettura devo tantissimo a lui.

Francesco Pisani

Di solito non mostro i miei pensieri e sentimenti, ma oggi credo sia mio dovere, in qualità di allieva, ringraziare, ricordare e testimoniare l'animo buono, la forza indiscussa e le parole giuste che un grande Maestro mi ha mostrato. Un Maestro che ha sempre dato tutto sé stesso per l’insegnamento, non solo didattico ma anche di vita, creava opportunità e ricordi mettendoli a disposizione di tutti, suoi studenti o meno. Un Maestro che con i suoi modi pacati riusciva a trasmettere dubbio e fascino, ciò che serve per dare passione e stimolo d’interesse. Un Maestro che sapeva ascoltare, dalle grandi vedute. Un Maestro che sarà sempre nel mio cuore e nei miei ricordi.

Addio, Professore Roberto Vanacore.

Carmela Caliano

Un Professore umano e pacato come pochi, capace di trasmettere le Sue idee e al tempo stesso incoraggiare quelle degli studenti per quanto diverse (non dimenticherò che è stato l'unico ad appoggiarci quando gli presentammo un progetto con scale a pianta triangolare definendolo "alla Escher"). Ci ha lasciato troppo presto un uomo dotato di grande sensibilità, un insegnante valido e competente. Buon viaggio, Professore

Isabella Spagnuolo


“Abito-abitare-abitudine”

L’etimologia delle parole ci aiuta ad approssimarci al mondo che ci circonda, del quale Lei é stato attore protagonista in qualità di Maestro di architettura e di vita. “Habere” - questa una delle Sue prime parole appuntate durante le mie prime lezioni all’università - in latino significa “avere, possedere” e da questo verbo derivano “habitus”, che indica l’aspetto esteriore, la qualità, la caratteristica, e, ovviamente “habitare”. Lei ha sempre posseduto l’attenzione e il rispetto di ogni Suo studente e l’affetto di ogni Suo collega. D’altro canto, aver noi posseduto il Suo tempo e possedere oggi i Suoi insegnamenti ci rende essere umani più grandi e consapevoli.

Conserverò sempre gelosamente il mio ricordo di Lei, dei Suoi modi cortesi, delle Sue spiegazioni del mondo con gli occhi rivolti sempre al cielo. Che possa quest’ultimo averLa accolta come l’anima più gentile e che possa la terra esserLe lieve. Non sarà dimenticato.

Flora Arrichiello


Un uomo di grande saggezza e cultura. Mi ha insegnato tutto ciò che so di architettura trasmettendomi il suo amore per questa professione. Ci mancherà tantissimo.

Laura Giorgia Sorano

Mi piace ricordarla con questa foto che ha scattato lei stesso. Un angolo di cielo africano che riesce a trasmettere la stessa tranquillità che sapeva trasmettere lei, una decisa pacatezza. Oggi la terra ha perso una persona buona. Custodirò per sempre il suo ricordo e il suo insegnamento, buon viaggio professor Vanacore.

Angela Gaita

 

Il professore Vanacore non era un professore come tanti, era una persona buona, gentile, pacata, sempre disponibile con noi studenti, attenta alle nostre esigenze, sempre pronta a spronarci, a incoraggiarci ed aiutarci. È per questo che oggi per me è difficile accettare la notizia della sua scomparsa. Non è stato solo un professore, il suo modo di essere e di fare sono stati e resteranno per me un insegnamento ed un esempio. Custodirò in maniera preziosa le sue lezioni, i suoi innumerevoli consigli, perché è stato parte della mia crescita e sempre lo sarà.

Abbiamo perso un professore dal valore enorme, ma posso ritenermi fortunata e onorata di aver avuto una persona come lui come maestro. Grazie per tutto quello che ha fatto per me, per noi. Qui la ricorderemo sempre. Arrivederci prof.

Liliana Cecere

 

Ho ripensato al mio primo anno di università, disorientata e a digiuno di tutto ciò che fosse progettazione ed architettura. Vanacore fu il primo professore a invitarci ad uscire dallo schema preconfezionato del "faccio solo ciò che serve all'esame", il primo a smontarlo lezione dopo lezione, il primo a riaccendere la fiamma del pensiero critico, il primo a stimolare la nostra curiosità, a farla diventare famelica di immagini, suggestioni, parole...quelle delle riviste o dei libri. È grazie a lui che ho iniziato a leggere di architettura e ad appassionarmi a quello che oggi è diventato il mio lavoro.

Come ho letto anche nelle parole di molti altri, è stato pungolo e ispirazione vera. Ne ricorderò sempre il garbo, l'umanità, oggi rara, una conoscenza sconfinata mai ostentata. Ho vivido ancora un ricordo. La felicità nel suo sguardo ad un incontro con Settis, fiero di vederci là anche senza obbligo di presenza ma per il piacere di ascoltare. Ricordo di averlo ringraziato per quell'opportunità, frutto del suo spendersi sempre affinché la cultura dei grandi maestri non fosse ultimo baluardo ma pane quotidiano nel nostro percorso.

Sarò per sempre grata di essere stata sua allieva.

Alessia Amore


 

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