AVELLINO – Ha riscosso il favore dei lettori della Campania, ma soprattutto irpini, l'iniziativa del Mattino di ripubblicare oggi la prima pagina del quotidiano con il famoso titolo “FATE PRESTO”. Un titolo che “parlava” nell'edizione del 26 novembre 1980 del Mattino, con un richiamo grande e forte, tutto in carattere maiuscolo, per denunciare i gravissimi ritardi nei soccorsi delle popolazioni campane e lucane colpite dal disastroso terremoto. Un titolo talmente d'impatto che ispirò il re della pop art, Andy Warhol, che ne fece un'opera d'arte (tra l'altro proprio domani, a Napoli, si inaugura al Pan una mostra dal titolo “Andy is back”, Andy è tornato, per celebrare lo speciale rapporto che Warhol ebbe con Napoli attraverso l'amicizia con Lucio Amelio: tra le varie sezioni della rassegna anche una dedicata a “Fate presto” e al Mattino).
La decisione del quotidiano napoletano di ripubblicare in sovracopertina a grandezza naturale, la pagina con il titolo “Fate Presto” è stata presa nell'ambito delle celebrazioni per i 130 anni di vita: questa prima pagina, infatti, è risultata la più votata dai lettori ad un concorso on line per scegliere la migliore copertina.
Tutto questo contribuisce senza dubbio a riaccendere anche l'attenzione sul processo di ricostruzione, che ha ancora un “seguito” nonostante siano trascorsi 42 anni da quel tragico evento che sconvolse la vita di migliaia di persone. Per chiudere il “conto” mancano, secondo alcuni calcoli, 40 milioni di euro, che dovrebbero andare ad aggiungersi a quasi 15mila miliardi di lire che sono stati suddivisi tra oltre 500 Comuni meridionali. Senza contare i 60mila miliardi di lire per il processo di ricostruzione e sviluppo, sui quali indagò la commissione d'inchiesta guidata dall'ex presidente della Repubblica, Scalfaro. C'è da dire che il terremoto fu una grande tragedia civile, la più importante dalla Seconda guerra mondiale in poi. Ma che, in questi quaranta anni, altri terremoti ci sono stati in Italia e lo Stato non ha potuto più permettersi di stanziare tanti fondi. Forse, come in ogni cosa, la prevenzione è da preferirsi al pagamento di un danno dopo un evento!




