AVELLINO – Con inizio alle ore 21.00 lunedì prossimo, nella piazza dell’ex cinema Eliseo, nell’ambito della rassegna Il nostro cinema organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Avellino, sarà proiettato il film La donnaccia di Silvio Siano a 50 anni dalle riprese interamente effettuate a Cairano. Sarà anche ricordato Pasquale Stiso, scrittore del soggetto del film con Camillo Marino, in occasione della pubblicazione di tre libri a lui delicati da Paolo Speranza direttore dei Quaderni di Cinemasud. Tre pubblicazioni che rappresentano l'iniziativa della casa editrice Mephite e dell'archivio di Cultura contemporanea Arcco nella ricorrenza del novantesimo anniversario della nascita del poeta-sindaco di Andretta. La prima pubblicazione, Ed il giorno è venuto, antologia poetica completa, edita a marzo, sarà appunto presentata lunedì. Si tratta di una ricorrenza particolare per due ragioni: una legata al film, di cui Stiso scrisse il soggetto con Camillo Marino, e l'altra all'Eliseo, la cui biblioteca - con delibera votata all'unanimità dal Consiglio comunale di Avellino - sarà intitolata a Stiso. Prima della proiezione, alle 20.30. si svolgerà un reading delle più importanti poesie di Stiso, ad opera dell'assessore alla Cultura Nunzio Cignarella, dello scrittore Franco Festa del circolo ImmaginAzione, dell'avvocato e poeta Generoso Benigni, di Anna Coluccino del Comitato per l'Eliseo, di Franca Troisi del Centrodonna, del regista Michele Vietri, autore di un soggetto cinematografico da un racconto di Stiso.
Gli altri due volumi dedicati da Mephite a Stiso - come preannunciato dalla stampa il mese scorso - sono Giustizia per la mia terra, antologia degli articoli pubblicati sul periodico “Il Progresso irpino”; e il racconto Questa e una storia vera, o forse no, un autentico gioiello narrativo sul “sogno rubato” di un emigrante del Sud, con le suggestive foto di scena del film La donnaccia di Domenico Paolercio e la prefazione del giornalista Enrico Fierro.
Le tre pubblicazioni (realizzate in collaborazione con "Quaderni di Cinemasud", il “Laceno d’Oro”, le associazioni di cultura cinematografica di Avellino, l’archivio di Cultura contemporanea ArCCo e l’archivio storico della Cgil irpina) sono a cura di Paolo Speranza, direttore di "Quaderni di Cinemasud", che nel 1998, a trent'anni dalla scomparsa del poeta, promosse, con Camillo Marino e Giglia Tedesco, la riscoperta della figura e dell'opera di Stiso, curando l’antologia Terra d’Alta Irpinia (scritti politici, poesie, racconti), edita da Provincia di Avellino e Pro loco di Andretta. Al libro Questa è una storia vera, o forse no, sarà allegato un dvd con l'intervento di Camillo Marino al convegno dedicato a Stiso ad Andretta nel 1998. I tre volumi, dopo l'anteprima di lunedì 19, saranno presentati da settembre nei tre Comuni a cui è legata l'esistenza di Stiso: Andretta, Comune di cui fu sindaco; Atripalda, dove sono conservate le sue spoglie; e Avellino, dove ha vissuto gli ultimi anni ed esercitato la professione forense.




