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    21/04/2026

Poeti del Sud, un po’ di spazio per Quasimodo, Sinisgalli e Gatto

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Alfonso GattoAVELLINO – C’è uno spiraglio nella politica scolastica italiana in merito all’esclusione dai programmi dei licei di autori meridionali come Salvatore Quasimodo, Leonardo Sinisgalli, Alfonso Gatto (che, lo ricordiamo, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie Isola presso l’editore Pergola di Avellino). Una resipiscenza quella degli estensori delle Indicazioni nazionali che mette in qualche modo riparo a quella che, se non corretta, sarebbe un’autentica offesa non al Sud ma all’intera cultura italiana. Su questi temi va dato il giusto riconoscimento alla battaglia portata avanti dal Centro di documentazione sulla poesia del Sud cui in questi giorni ha dato sostegno il parlamentare di Sel Giancarlo Giordano con un’interrogazione parlamentare.

Riprende vigore – si legge in una nota del Centro – la discussione intorno alla non presenza di poeti e scrittori meridionali del Novecento all’interno delle “Indicazioni nazionali” per i licei. Due, in particolare, le iniziative di questi giorni. La prima è costituita dalla risposta all’interrogazione parlamentare dell’onorevole Giancarlo Giordano presentata alla commissione Cultura della Camera il 27 gennaio e discussa il 3 aprile, con risposta del sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi. L’interrogazione partiva dalle iniziative del Centro di documentazione sulla poesia del Sud, presieduto da Peppino Iuliano, e da Paolo Saggese, direttore scientifico, che, insieme ad altri componenti del Centro tra cui Alessandro Di Napoli, Alfonso Nannariello, Alfonso Attilio Faia, Franca Molinaro, Salvatore Salvatore e Raffaele Stella, hanno posto in rilievo l’assenza nelle “Indicazioni nazionali” di poeti e scrittori meridionali, relativamente al Novecento pieno. Il sottosegretario ha risposto che “potranno essere prese in considerazioni eventuali integrazioni agli autori del Novecento che vi sono ora richiamati, ovvero eliminare l’elenco esemplificativo, come proposto”.

Da parte sua, l’onorevole Giordano, che ringraziamo per la disponibilità e per il notevole impegno dimostrato, ha dichiarato nella replica al sottosegretario di essere “parzialmente soddisfatto della risposta” e di apprezzare “l’impegno assunto dal governo - nella prima parte della risposta - ad intervenire nel prossimo futuro per prendere in considerazione eventuali integrazioni alle ‘Indicazioni nazionali’”. Intanto, anche a seguito di alcuni articoli di Pino Aprile e di Silvio Perrella, il ministro Stefania Giannini ha dichiarato ieri 4 aprile ad un quotidiano nazionale il suo stupore per l’assenza nelle “Indicazioni” di Rocco Scotellaro (“Rocco Scotellaro? Non c’è? Io ho fatto una ricerca su Rocco Scotellaro”, dichiarazione tratta dall’articolo “Salvare la poesia del Sud programmi da cambiare”, Il Mattino, a cura di Marco Esposito, p. 12), come anche di Quasimodo, di Sciascia e Vittorini. Ed ha aggiunto: “La ricchezza della letteratura italiana è distribuita in modo equanime sul territorio e la sua conoscenza è cemento dell’unità del paese”. Dunque, pare che le “Indicazioni” saranno finalmente modificate. Certo, bisogna ancora vigilare, ma dopo tre anni e mezzo di testimonianze, forse oggi siamo vicini al risultato.

 

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