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    20/08/2017

L'occhio sulla città/Quando una parola è troppa e due sono poche…

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Paolo FotiAVELLINO – Come già accaduto la scorsa settimana il nostro occhio cambia la prospettiva della sua osservazione e data l'impasse in cui si specchia la nostra politica locale e cittadina, rendendone ostaggio ormai da lungo tempo il nostro primo cittadino, sente di avanzare una proposta che contribuisca altresì ad assolvere ad una generalizzata, diffusa e pressante richiesta di chiarezza che pure giunge netta dalla città: perché non immaginare un appuntamento settimanale nel quale rendicontare sul suo operato, su eventuali difficoltà, sofferenze  e programmi futuri?

Una scelta in tal senso gli garantirebbe, ne siamo certi, di recuperare popolarità, che ad oggi pare essere ai minimi storici ma anche e soprattutto un po' di quella credibilità forse perduta. Potremmo finalmente comprendere i motivi di atavici ritardi  e negligenze, ed esempio, sul completamento del tunnel, sul cantiere di Piazza Castello, come sulla riqualificazione di Piazza Duomo e via Seminario.

Per non parlare della futura destinazione dell'ex ospedale Moscati di viale Italia per il quale pure parrebbe esserci un vincolo per struttura ad uso esclusivamente sanitario: per favore non facciamone un Mercatone 2! O, ancora, del desaparecido centro per l'autismo di Valle che, analogamente al complesso dell'autostazione di via Pescatori, è pronto all'uso ma ancora inspiegabilmente non operativo, del teatro Carlo Gesualdo in soccorso delle cui sofferenze pare previsto un prossimo concreto impegno di Palazzo Santa Lucia.

Qui ci fermiamo ma come è facile immaginare il corposo elenco di incompiuto avellinese  potrebbe continuare. Rendere edotta quindi la cittadinanza sulle ragioni e/o motivazioni di ciò che ad ora appare per lo più il frutto di un sonnolento lassismo potrebbe ammorbidirne l'attuale intransigente posizione, facendola tendere verso più miti condizioni di attendismo propositivo e magari anche reciproca collaborazione.

Pertanto, certi della sensibilità del sindaco e della altrettanto prevedibile sicura disponibilità di un’ emittente locale, magari  chissà, proprio quella di maggior ascolto, l'avvio di un rinnovato approccio in tal senso potrà risultare certamente una scelta vincente. Coltiviamo la non remota speranza e possibilità di essere ascoltati con la fiducia e l'ottimismo che ci contraddistingue.

Intanto, apprendiamo con soddisfazione che, anche grazie al contributo dell'otto per mille alla Chiesa cattolica, la centralissima chiesa del Rosario, dopo molti anni, forse addirittura dal post terremoto, potrà finalmente far sfoggio della sua ristrutturata facciata.

 

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