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    13/12/2018

L’occhio sulla città/Avellino: paga il meno colpevole, ma svolta necessaria

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Walter Novellino e Claudio FoscariniAVELLINO – Dopo la pausa pasquale torna l’occhio sulla città ed ancora una volta ad un anno e qualche mese di distanza trova l’Avellino a dover iscriversi a soggetto di quella legge non scritta per la quale“quando non vinci a pagare per tutti è sempre l’allenatore”.

Ebbene, dopo un girone di ritorno con risultati quanto mai altalenanti e i due derby con la Salernitana persi malamente (eufemismo), la società di Piazza Libertà appare intenzionata ad imprimere una svolta, nell’unico modo possibile: l’esonero dell’allenatore. Si potrà obbiettare:  paga  il meno colpevole o svolta tardiva? Forse, ma tant’è. Si ricorderà, a proposito, come nel dicembre  2016 si plaudì e si apprezzò unanimemente all’analoga scelta di pragmatismo e carisma verso mister Novellino subentrato a mister Toscano.

Oggi come allora , però, dai commenti degli sportivi emergono contrastanti opinioni: a chi sostiene che l’unica causa delle ultime frequenti debacle dalla squadra è da attribuire proprio a mister Novellino, reo di aver perso il polso dello spogliatoio, di non aver saputo imporsi con la dirigenza per alcune importanti scelte nel mercato di riparazione e, dunque, di non essere più riuscito a motivare il suo gruppo, si oppone chi individua limiti evidenti esclusivamente in fragilità tecniche e scarsi ricambi nella rosa attuale.

Per non parlare di coloro che continuano ad invocare, con un refrain un po’ stucchevole, dimissioni in blocco della proprietà (peraltro già impegnata in un delicato quanto possibile passaggio di quote) perché “l’Avellino è nostra”. Assunto, quest’ultimo, che potrà sostanziarsi solo se gli si  assegna il senso identitario  della città, non certo di possesso della società che preferiamo al momento, ed in attesa di eventuali positivi sviluppi, che resti nelle mani di chi, comunque, in questi anni, ha avuto modo di dimostrare capacità gestionali e di management.

Si è riusciti infatti, ad oggi, a scongiurare retaggi di un sempre vivo nefasto passato e, fatta salva l’ormai improcrastinabile necessità di un cambio di guida tecnica della squadra quanto l’oggettiva corresponsabilità del complesso delle componenti nella difficoltà, riteniamo di poter affermare, avendo seguito da vicino molte se non tutte le partite dell’Avellino, che anche quest’anno si è riuscito a far ben coesistere nella rosa il giusto mix tra atleti di esperienza e giovani di ottimo livello e dal gran potenziale in prospettiva. Starà ora al pragmatismo, al carisma, alla concretezza ed all’esperienza di mister Foscarini girare chiavi giuste per permettere loro di giocare come sanno. Insomma, le prospettive e le aspettative potevano e dovevano essere ben altre, ma tant’è.

La società ha battuto un colpo, la tanto invocata scossa c’è stata, ora tocca a noi. Compattezza dunque e nel rispetto dei ruoli, ognuno contribuisca a ricreare quell’unità necessaria al  raggiungimento del purtroppo ormai unico obiettivo stagionale: la salvezza.

In bocca al lupo e buon lavoro alla squadra e a mister Foscarini!

 

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