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    18/10/2018

L’occhio sulla città/Tra l’inerzia e il vento del cambiamento

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Avellino, i marciapiedi di via ColomboAVELLINO – Questi giorni di fine estate offrono la percezione di una città sempre più ferma, stanca, abulica, ci appare come oppressa da una cappa di immobilismo quasi rassegnato, se e quando si muove lo fa solo per forza di inerzia in attesa di quel vento del cambiamento invocato ed atteso ma che nei fatti stenta a giovarci dei suoi effetti.

Mediocrità senza argini, insomma, che porta con sé notevole improvvisazione, confusione ed approssimazione: segnalare perciò il tombino che ha ceduto di fronte al monumento ai Caduti e ad ora solo transennato o via Costantino Preziosi, la strada che da via Guarini dà su Piazza d’Armi che, quando percorsa da automobili, riporta alla mente i vecchi tratturi tanto da apparire altro dal resto della città; o, ancora, i marciapiedi di via Colombo che a memoria d’uomo versano in un’atavica condizione di abbandono e degrado, come, ad esempio, quello che da tempo ha ceduto dopo lavori di allargamento connessi alla presenza di pali della metropolitana leggera e ad oggi ancora in attesa di adeguata riparazione; il constatare la poca cura ed attenzione nella costruzione e/o manutenzione di quasi tutti gli scivoli per disabili dei marciapiedi cittadini o lo stridente permanere di ormai vecchi, malandati quanto insufficienti cassonetti lungo Corso Vittorio Emanuele rispetto all’avvenuto restyling, ci pare persino marginale di fronte a quanto sarebbe maggiormente necessario provvedere. Ma tant’è.

Solo qualche stimolo d’attenzione, dunque, in un momento in cui si dovrebbe far quadrato intorno alla nuova amministrazione che, anche per conclamate fragilità d’origine dovute alla mancanza di una maggioranza consiliare, ancora stenta a palesarsi alla cittadinanza nella sua propria autonomia, impegnata com’è tra il far quadrare i conti ed il renderci edotti finalmente sulle proprie linee programmatiche su cui, peraltro, proprio in queste ore pesa il marchio del plagio per una presunta operazione di copia-incolla dal sito del Comune della città di Giulietta e Romeo con tanto di titolo, Il pandoro di Avellino, sulla prima pagina del Corriere della Sera.

In questo quadro di inerte incertezza, a tratti anche un po’ snervante, non possiamo che restare comunque in positiva attesa.

 

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