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    23/07/2019

L’occhio sulla città/Sinergia, dinamismo e orgoglio d’appartenenza

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Il campus dell'Università di Salerno immerso nel verdeAVELLINO – Il nostro sguardo questa settimana muove da tre parole chiave: sinergia, dinamismo e orgoglio d’appartenenza. Come si ricorderà, di recente abbiamo plaudito al procedere a ritmo serrato dei lavori di elettrificazione della tratta ferroviaria Avellino-Salerno-Benevento e, in quell’ottica, al fatto che gli studenti del capoluogo potranno salire in treno alla stazione di via Francesco Tedesco e giungere in breve tempo direttamente a destinazione: al Campus di Fisciano.

Ebbene, oggi apprendiamo di un’evoluzione del progetto: non solo la stazione di Avellino si rifarà il look ma potrà entrare a far parte del novero delle rinnovate stazioni storiche nazionali. Il ministero dei Beni e delle Attività culturali (Mibact), infatti, su richiesta della Sovrintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha avviato le procedure di apposizione del vincolo di tutela sugli edifici e i manufatti dello scalo di Borgo Ferrovia. Un’occasione concreta per restituire centralità ad una zona e ad un quartiere della città ormai da tempo in sofferenza e pervaso da un aura di cupa mestizia. A tal proposito, e ad integrazione di quanto appena affermato, va registrata la disponibilità del rettore dell’Università degli studi di Salerno e della Regione Campania al concorso progettuale per la realizzazione  di residenze per studenti fuori  sede, proprio a Borgo Ferrovia.

“Razionalizzazione dell’esistente, certo, ma con concrete ricadute sul territorio, a rafforzare un legame ed una sinergia tra l’università di Salerno e la città di Avellino, che da sempre riteniamo bacino naturale: buona parte dei nostri iscritti e dei nostri docenti sono irpini”. Queste le parole del  rettore Aurelio Tommasetti sollecitato sulla questione.

Un dinamismo, quello dell’ateneo salernitano, che si sostanzia in molteplici campi, senza trascurare com’è ovvio, lo studio e la ricerca: nel merito, non possiamo che accogliere positivamente la recente nascita, presso l’azienda ospedaliera Moscati, di un laboratorio di ricerca nutrizionale e cosmetica afferente al Dipartimento di farmacia del Campus di Fisciano. Evidente  anche la soddisfazione del direttore generale dell’azienda Moscati, Angelo Percopo, che ha affermato: “Questo ospedale e questa città meritano un pezzo di ricerca, come un pezzo di università, spero sia solo il primo passo di un rapporto di collaborazione lungo e proficuo”.

Non possono nemmeno essere tralasciati i riconoscimenti nazionali ed internazionali, se non addirittura mondiali, che con frequenza danno lustro all’Università degli studi di Salerno che, nello specifico, concernono le politiche di sostenibilità ambientale: l’ateneo, infatti, è  nella top 200 delle università  “ecofriendly” e si posiziona al 214esimo posto in ambito mondiale tra le università più Green e al dodicesimo posto della stessa classifica in ambito nazionale. Dato più che soddisfacente questo, anche in considerazione del fatto che Salerno e Bari, che la precede in classifica, sono gli unici due atenei del Centro Sud.

La graduatoria (Green Metric World University Rankings 2018), è utile ricordarlo, si basa su dati relativi allo scorso anno e utilizza sei indicatori di analisi:  organizzazione e infrastrutture, energia e cambiamenti climatici, gestione dei rifiuti, gestione delle risorse idriche, trasporti e formazione in tema ambientale. È utile, inoltre aggiungere che l’ateneo di Salerno è anche tra i primi al mondo totalmente “Plastic Free.

Ancora, fino a ieri, presso il campus di Fisciano, si è  tenuta “Unisa orienta”: la manifestazione, giunta alla quindicesima edizione, è dedicata all’orientamento e all’accoglienza delle future matricole (più di quindicimila studenti), genitori e docenti, provenienti da 110 istituti scolastici tra Campania e Basilicata (432 i seminari di orientamento all’offerta formativa dell’Università di Salerno).

Accanto all’orientamento tout court il format dell’evento contempla, come da tradizione ormai consolidata, sessioni plenarie esplicative. In ciascuna giornata, in aula magna d’ateneo, ad accogliere il vasto uditorio, anche un “ personaggio- testimonial” del mondo dell’arte, della cultura, delle istituzioni e dell’occupazione.

Qui di seguito alcuni nomi dei testimonial dell’edizione 2019:

Gennaro Sangiuliano, direttore Tg2 Rai;

Gabriel Zuchtriegel, direttore scavi archeologici di Paestum;

Gianfranco Paglia, medaglia al valor militare e consigliere del ministero della Difesa;

Giovanni Canzio, presidente emerito della Cassazione;

Maurizio Marinell, imprenditore “Maison E. Marinella” e cavaliere dell’Ordine al merito del lavoro;

Filippo Nigro, attore;

Giuseppe Bungaro, studente liceale “tra le cento eccellenze italiane”.

Ci fa piacere ricordare, inoltre, che tra gli studenti celebri dell’ateneo, c’è anche il compianto Pietro Mennea, laureatosi discutendo una tesi in letteratura italiana. Circostanza, questa, che inorgoglisce anche chi scrive, studente prima e dottore poi presso l’ateneo.

Alla luce di tutto quanto affermato ci sia consentito l’affiorare di un immutato e vivo orgoglio d’appartenenza ad una istituzione universitaria la cui qualità ed il cui prestigio sono ampiamente e tangibilmente riconosciuti quanto affermati e, dunque, ben lungi da chi, con motivazioni anacronistiche, inopportune e ingiustificate, stenta a riconoscerne l’eccellenza.

 

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